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Sanità e Terzo Settore: presentato a Montecitorio il “Modello Bergamo” per la cura dei bambini fragili

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Susanna Berlendis-Alessandra Locatelli-Francesco Locati-Simonetta Cesa

BERGAMO, 13 gennaio 2026-Non più solo un ospedale d’eccellenza o una casa di accoglienza, ma un unico ecosistema di cura. È stato presentato ieri presso la sala stampa di Palazzo Montecitorio un modello di welfare innovativo, destinato a diventare un riferimento nazionale: l’integrazione strutturata tra l’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo e l’associazione EOS APS – La Casa di Leo.

Alla conferenza stampa hanno preso parte il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, il Direttore Generale dell’ASST Francesco Locati, la Presidente di EOS APS Susanna Berlendis e il Direttore Socio Sanitario Simonetta Cesa.

Un  ponte tra Ospedale e Casa

Il cuore del progetto risiede nella co-programmazione tra sanità pubblica e Terzo Settore. L’obiettivo è garantire che i piccoli pazienti affetti da patologie complesse (traumi, malattie rare, insufficienze d’organo) e le loro famiglie non si sentano abbandonati dopo le dimissioni.

Grazie a una convenzione quadro valida fino al 2027, la Casa di Leo di Treviolo (BG) non sarà solo un luogo di ospitalità, ma un’estensione del percorso clinico. Al suo interno verranno attivati:

Ambulatorio infermieristico post-dimissione gestito dal personale ASST.

Percorsi riabilitativi personalizzati in una palestra dedicata.

Servizi di telemedicina e supporto della Centrale Operativa Territoriale.

“Leo diventa grande”: i numeri del progetto

L’iniziativa poggia sulla recente espansione della struttura di Treviolo. Con il completamento del progetto “Leo diventa grande” nel 2025, la Casa è passata da 700 a 3.600 metri quadrati. Questo ampliamento permette oggi di accogliere oltre 300 nuclei familiari all’anno (rispetto ai 50 precedenti), offrendo 15 camere, appartamenti protetti e spazi ludico-educativi.

“La cura di un bambino fragile non può limitarsi agli aspetti clinici, ma deve abbracciare anche i genitori e la vita quotidiana,” ha dichiarato Susanna Berlendis, Presidente di EOS APS e mamma di Leo. “Questa alleanza permette alle famiglie di sentirsi accompagnate anche oltre la dimissione.”

Un paradigma per l’Italia

Per il Ministro Alessandra Locatelli, l’esperienza bergamasca è un esempio virtuoso di come la legge sul Terzo Settore possa generare risposte concrete: “Questo modello garantisce continuità di cura e mette al centro la persona. Può e deve diventare un riferimento per tutto il Paese.”

Il Direttore Generale Francesco Locati ha sottolineato come l’accordo unisca “appropriatezza clinica e umanizzazione”, riducendo al contempo gli accessi impropri in ospedale e migliorando la sostenibilità del sistema sanitario.

In breve: I pilastri del Modello

Area Servizio Integrato
Clinica Ambulatorio infermieristico e Telemedicina in loco.
Riabilitazione Continuità terapeutica nella palestra della struttura.
Sociale Accoglienza abitativa e supporto psicologico alle famiglie.
Governance Co-progettazione costante tra Ospedale e Associazione.

Sviluppi futuri per il territorio:

Mentre Bergamo esporta questo modello a Roma, l’attenzione resta alta sul potenziamento dei servizi locali. A questo proposito, restano confermati i monitoraggi sulle prossime scadenze elettorali e amministrative di Varese, che potrebbero vedere il tema dell’integrazione socio-sanitaria al centro del dibattito politico locale.

redazione@varese7press.it