VARESE, 15 gennaio 2026 – Un esercito silenzioso di circa 10.000 cittadini ha permesso alla sanità varesina di non fermarsi mai. Il bilancio del 2025 per l’ASST Sette Laghi si chiude con numeri straordinari: sono state raccolte ben 19.265 unità di sangue e 4.043 unità di plasma da aferesi.
Un supporto vitale per l’attività ospedaliera
Questi numeri non sono solo statistiche, ma rappresentano la linfa vitale per i reparti più critici degli ospedali del territorio. Il sangue raccolto è stato fondamentale per sostenere l’attività delle sale operatorie, il supporto ai pazienti ematologici e oncologici e, non ultimo, il funzionamento del Trauma Center, dove la disponibilità immediata di emocomponenti fa spesso la differenza tra la vita e la morte.
Inoltre, grazie alla donazione del plasma, l’azienda sanitaria ha potuto garantire la produzione di farmaci emoderivati salvavita, come l’albumina e le immunoglobuline.
L’importanza della programmazione
Nonostante l’ottimo risultato, mantenere in equilibrio il sistema trasfusionale richiede precisione millimetrica. La Dott.ssa Paola Maroni, Responsabile del Servizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale di ASST Sette Laghi, ha voluto sottolineare l’importanza della collaborazione con le associazioni: «Un risultato reso possibile grazie all’impegno dei donatori e alla preziosissima attività organizzativa di AVIS. Tuttavia, affinché il sistema resti virtuoso, è fondamentale che i donatori rispettino gli appuntamenti concordati. La puntualità è l’unico modo per programmare correttamente le attività ed evitare carenze improvvise».
L’appello ai nuovi donatori
Accanto ai ringraziamenti, ASST Sette Laghi lancia una sfida per il 2026: allargare la platea dei donatori. Diventare donatore è un percorso semplice, sicuro e monitorato dal punto di vista medico.
L’invito è rivolto a tutti i cittadini adulti in buona salute: basta contattare la sede AVIS più vicina al proprio domicilio per iniziare il percorso di idoneità. Un gesto che, come ricorda lo slogan dell’azienda, “significa donare vita”.





