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Sindaco Galimberti: “Varese, sei sempre bella, ma ieri eri bellissima: la città abbraccia il sogno Olimpico”

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Il palco ai Giardini Estensi (foto Ezio Cairoli)

VARESE, 15 gennaio 2026 – Ci sono giorni in cui l’identità di una città brilla di una luce speciale. Ieri, Varese non è stata solo una cornice, ma la vera protagonista di un evento storico: il passaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026. Un’ondata di entusiasmo che ha travolto le strade, culminando nella spettacolare accensione del braciere ai Giardini Estensi, davanti a una folla commossa e festante.

Un ringraziamento a tutta la comunità

“Varese sei sempre bella, ma ieri eri bellissima”. Inizia così il profondo ringraziamento

Andrea Meneghin (foto Ezio Cairoli)

rivolto a tutti i varesini. Un successo che non appartiene a pochi, ma a un’intera provincia. Dai tantissimi giovani e bambini presenti con le loro famiglie, alle associazioni sportive e culturali, agli oratori e alle polisportive: la risposta della cittadinanza è stata straordinaria.

Un ringraziamento speciale va alla Camera di Commercio, alla Provincia, all’organizzazione di Milano Cortina, ai numerosi sindaci del territorio, alle Forze dell’Ordine, alla Protezione Civile e ai tantissimi volontari. Un tocco di tradizione e colore è stato dato dai Bosini e dalla Banda di Capolago, che hanno reso l’atmosfera ancora più autentica.

Dal Palaghiaccio al Sacro Monte: un viaggio simbolico

Il percorso della Fiamma ha toccato i punti nevralgici della nostra bellezza. Dopo l’emozione in città, oggi la fiaccola è salita sul Sacro Monte, unendo lo spirito sportivo al patrimonio artistico e spirituale del territorio.

Ma questo traguardo ha radici profonde. Tutto è iniziato tre anni fa, quando il Presidente Mattarella inaugurò il nuovo Palaghiaccio definendolo “il primo impianto olimpico”. Quelle parole non erano solo un complimento, ma una missione. L’investimento lungimirante sulla riqualificazione dell’impianto ha permesso a Varese di posizionarsi come hub di eccellenza, capace di ospitare competizioni internazionali e celebrazioni di richiamo mondiale.

Un segno indelebile per le nuove generazioni

L’impegno profuso in questi anni non ha coinvolto solo le istituzioni, ma ha puntato dritto alle scuole e ai giovani. L’obiettivo era far vivere lo spirito olimpico come un valore condiviso, un’occasione di crescita collettiva.

Il risultato si è visto ieri nelle strade e ai Giardini. È un risultato che appartiene a tutta la città. Abbiamo lasciato un segno e un ricordo indelebile nei giovani che sono stati protagonisti e testimoni di questo avvicinamento alle Olimpiadi.”

Varese consolida così la sua vocazione sportiva, dimostrando di saper accogliere il mondo con professionalità e passione. Un evento che resterà nella storia, unito da un unico grido: Viva lo sport e grazie, davvero, a tutti i varesini.

redazione@varese7press.it