MILANO – Non ci sarà Massimo Boldi a correre con la fiamma olimpica verso i Giochi Invernali del 2026.
La Fondazione Milano Cortina 2026 ha ufficializzato l’esclusione dell’attore dal gruppo dei tedofori, una decisione che arriva come un fulmine a ciel sereno ma che riflette la linea di massima intransigenza del Comitato Organizzatore.
Il “taglio” è stato deciso a seguito di un’intervista pubblicata oggi su Il Fatto Quotidano, nella quale Boldi ha espresso opinioni ritenute del tutto incompatibili con i valori olimpici e con i principi che guidano il lavoro del Comitato. Portare la Fiamma Olimpica, sottolineano da Milano, rappresenta un privilegio e una responsabilità che richiede di incarnare i fondamentali di rispetto, unità e inclusione.
Lo scontro sui valori
Per la Fondazione, le parole affidate da Boldi alla stampa nazionale hanno rotto il patto di fiducia che sta alla base della partecipazione alla staffetta. La selezione dei tedofori è un processo complesso che coinvolge la Fondazione stessa, le città di tappa, gli Sponsor, i CONI regionali e il Comitato Olimpico Internazionale. In questo caso, il corto circuito tra le dichiarazioni dell’attore e lo spirito del Movimento Olimpico ha reso necessaria l’esclusione.
In una nota, gli organizzatori hanno ribadito che la Staffetta della Torcia deve riflettere pienamente il potere unificante dello sport. Per questo motivo, nonostante la popolarità del personaggio, non sono stati concessi sconti: chi non promuove i valori di inclusione che sono “condizioni essenziali” per il Viaggio della Fiamma, resta a casa. La Fondazione assicura che il programma proseguirà celebrando lo spirito olimpico nel pieno rispetto delle regole.





