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Varese, il Melanoma Skin Centre cambia casa: nuova sede e prevenzione nelle scuole

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VARESE, 20 gennaio 2026 – Una nuova sede, un modello multidisciplinare consolidato e un’alleanza strategica con il mondo della scuola. Il Melanoma Skin Centre di Varese compie un passo decisivo nel contrasto alle patologie oncologiche cutanee, trasferendo da oggi le proprie attività operative presso la Palazzina 13, situata accanto a Villa Tamagno.

I numeri dell’emergenza: un caso al giorno

I dati raccolti nel corso del 2025 fotografano una realtà che richiede la massima attenzione: l’ASST Sette Laghi ha gestito 286 nuovi casi di melanoma. Si tratta di una media di quasi un nuovo paziente per ogni giorno feriale dell’anno. Numeri che rendono la struttura varesina un punto di riferimento fondamentale per un territorio in cui l’incidenza della malattia rimane una sfida clinica e organizzativa di primo piano.

Il modello clinico: il GOM e la presa in carico globale

Sotto la guida del dott. Maurizio Lombardo, il Centro opera come il cuore di un sistema integrato. Il segreto dell’efficacia risiede nel GOM (Gruppo Oncologico Multidisciplinare): un pool di specialisti di diverse unità dell’Ospedale di Varese che collaborano per offrire percorsi personalizzati, dalla diagnosi precoce alle terapie per le fasi più avanzate.

«La nuova struttura autonoma nasce per garantire una presa in carico globale — spiega il dott. Lombardo — per far sì che nessun paziente, nel momento della diagnosi o della cura, debba mai sentirsi solo».

Prevenzione: dagli studenti australiani ai ragazzi del “Ferraris”

Marco Zago con dottor Lombardo

La vera novità riguarda la prevenzione primaria, che quest’anno entra direttamente nelle aule scolastiche. Grazie alla collaborazione con il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Giuseppe Carcano, e il dirigente del Liceo Scientifico “G. Ferraris”, Marco Zago, è partito un progetto nazionale in sinergia con il Ministero dell’Istruzione.

Il progetto prevede un modello di “formazione a cascata”:

  • Target: Gli studenti del terzo anno delle superiori.

  • Obiettivo: Dopo essere stati formati dagli specialisti, i ragazzi diventeranno “docenti” per i compagni più giovani (primo e secondo anno).

  • Il precedente: Questo modello si ispira a quello australiano, dove l’educazione dei giovani ha portato alla prima storica inversione di tendenza nel numero di contagi.

Il valore del volontariato

Oltre alla competenza clinica, il valore aggiunto del nuovo centro è rappresentato dal volto umano dell’accoglienza. Fondamentale, in questo senso, il supporto dei volontari dell’associazione C.A.O.S. (Centro Ascolto Operate al Seno ODV). La presidente Adele Patrini e il suo team affiancheranno i pazienti nella fase di avvio della nuova sede, garantendo quel supporto emotivo e informativo essenziale nel percorso di cura.

Con questa nuova apertura, Varese si conferma un’eccellenza nella lotta al melanoma, unendo in un’unica rete professionisti della salute, istituzioni scolastiche e terzo settore.

redazione@varese7press.it