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A.PRO – Abitanti PROssimi: al via la ricerca-azione per rigenerare i legami sociali nel Varesotto

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VARESE, 21 gennaio 2026 – Contrastare l’impoverimento relazionale e culturale partendo dai piccoli comuni e dalle aree interne. È questo l’obiettivo di A.PRO – Abitanti PROssimi, la nuova ricerca-azione sociale presentata il 20 gennaio 2026 presso la Sala Neoclassica di Villa Recalcati.

L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto con il patrocinio della Provincia di Varese, punta a indagare il “potenziale comunitario” del territorio per trasformare la prossimità in una risorsa concreta di sviluppo.

Il progetto non è solo un’analisi teorica, ma un percorso strutturato guidato dal prof. Carlo Andorlini all’interno del Laboratorio “Disegno e gestione degli interventi sociali” dell’Università di Firenze. Il lavoro si avvale di importanti collaborazioni nazionali, come il progetto Habitat con Scuola Coop e l’Osservatorio della prossimità in Italia della Biennale della Prossimità.

La ricerca opera su due binari paralleli. A livello nazionale con analisi dei dati macroscopici sull’impoverimento sociale. A livello locale con osservazione diretta sul campo attraverso interviste e focus group per far emergere i bisogni e le potenzialità generatrici delle singole comunità.

I sette comuni protagonisti

Il cuore dell’indagine riguarda alcuni micro-contesti specifici della provincia di Varese, scelti come luoghi significativi per osservare le dinamiche di comunità.

I territori coinvolti sono: Cassano Valcuvia, Cuasso al Monte, Cunardo, Masciago Primo, Orino, Rasa e Porto Valtravaglia.

Secondo Federico Visconti, Presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto, il progetto risponde alla necessità di investire nel rafforzamento delle comunità, seguendo le linee guida di Fondazione Cariplo. «L’inserimento all’interno di un laboratorio universitario crea le condizioni per un apprendimento solido e condiviso, con un respiro che va oltre il contesto locale», ha dichiarato Visconti durante la presentazione.

La Fondazione avrà il compito di facilitare l’accesso ai territori e costruire quel clima di fiducia necessario affinché i risultati della ricerca possano tradursi in risposte condivise ai bisogni dei cittadini. All’evento di presentazione sono intervenuti anche Marco Magrini, Presidente della Provincia di Varese, e lo stesso prof. Andorlini, segnando l’inizio di un percorso che punta a rendere il Varesotto un modello di coesione sociale.

redazione@varese7press.it