VARESE, 21 gennaio 2026 – “Quanto accaduto nella notte a Lonate Pozzolo è un fatto gravissimo. Jonathan Rivolta ha subito un’irruzione violenta nella sua abitazione e ha reagito per difendere se stesso e la propria famiglia. In queste situazioni chi si difende è vittima, non criminale”.
Con queste parole Romana Dell’Erba, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, interviene con fermezza sul violento episodio di cronaca che ha scosso il comune del Varesotto. L’esponente del partito di Giorgia Meloni, da sempre attenta alle tematiche della sicurezza sul territorio, ha voluto ribadire la propria vicinanza all’uomo protagonista della vicenda, confermando il sostegno alla mozione depositata dal capogruppo Christian Garavaglia in Consiglio regionale.
La legittima difesa al centro del dibattito
Il nodo centrale della questione riguarda la tutela legale di chi reagisce a un’aggressione tra le mura domestiche. Dell’Erba richiama con precisione il quadro normativo vigente:
“La legge è chiara: l’articolo 52 del Codice penale, aggiornato dalle riforme del 2006 e del 2019, tutela chi reagisce in casa propria, riconoscendo l’impatto emotivo e il turbamento provocato da un’aggressione improvvisa. Non è accettabile che chi si difende debba affrontare procedimenti giudiziari lunghi, complessi e dolorosi”.
Al momento, la posizione di Jonathan Rivolta sembra trovare riscontro nelle indagini preliminari. La Procura di Busto Arsizio ha infatti dato credito alla sua versione dei fatti e l’uomo non risulta attualmente indagato. Tuttavia, l’attenzione resta alta: la presenza delle forze dell’ordine a presidio dell’abitazione per evitare ritorsioni è, secondo la consigliera, il segnale di un clima di insicurezza che non può essere ignorato.
L’appello a Regione e Comune
Oltre alla solidarietà già espressa dall’assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa, Dell’Erba chiede un impegno concreto da parte delle istituzioni per non lasciare sola la famiglia Rivolta. Regione Lombardia deve attivarsi per garantire assistenza a chi ha subito il trauma dell’irruzione e le conseguenze della reazione difensiva.
Un appello diretto anche al Comune di Lonate Pozzolo, per avviare iniziative che proteggano i cittadini e ripristinino la legalità nei quartieri più vulnerabili.
“Chi difende la propria vita, i propri familiari e la propria casa deve sapere di avere lo Stato dalla propria parte”, conclude Dell’Erba. “La sicurezza dei cittadini e la certezza del diritto vengono prima di tutto, senza zone grigie e senza dubbi”.





