SESTO CALENDE, 21 gennaio 2026- di ELENA MALNATI
Non c’è pace per i viaggiatori del varesotto. La mattinata di oggi, mercoledì 21 gennaio, si è trasformata nell’ennesimo percorso a ostacoli per centinaia di pendolari, rimasti bloccati in stazione a Sesto Calende, a causa di un pesante disservizio tecnico che ha paralizzato la circolazione.
Il cuore del problema sarebbe un guasto all’interscambio, una criticità tecnica che ha causato la cancellazione a tappeto di treni e collegamenti diretti. Per circa novanta minuti, le banchine si sono riempite di passeggeri in attesa di notizie che stentavano ad arrivare.
Il primo segnale di ripresa è giunto solo con il transito del treno proveniente da Domodossola e diretto a Milano, che è arrivato alla stazione di Gallarate con un accumulo di 98 minuti di ritardo.
La rabbia dei viaggiatori: «Manca la comunicazione»
Oltre al danno del ritardo, a pesare è stata l’incertezza. Molti utenti hanno denunciato un vero e proprio vuoto informativo: «Siamo stati lasciati soli, senza indicazioni ufficiali per quasi due ore. Questa mancanza di trasparenza ci ha impedito di cercare soluzioni alternative, come bus o auto private, per raggiungere il posto di lavoro», lamentano alcuni presenti.
Solo dopo una lunga attesa è emersa la natura del guasto, confermando i sospetti di chi ormai vive quotidianamente una situazione definita «scandalosa».
Un sistema sotto pressione
L’episodio odierno non è purtroppo un caso isolato. Il periodo attuale è segnato da una fragilità cronica della rete: tra i cantieri aperti per il potenziamento delle linee e i guasti improvvisi, le cancellazioni sono diventate una costante temuta da chiunque si affidi al trasporto su ferro.
Per chi viaggia tra Varese, Gallarate e Milano, quella di oggi è stata l’ennesima mattina da dimenticare in un inverno che sta mettendo a dura prova la pazienza dei lavoratori e degli studenti del territorio.





