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Varese e il Mercosur: perché l’integrazione dei mercati è una condizione di competitività

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(foto da ilmessaggero.it)

VARESE, 21 gennaio 2026-L‘accordo tra Unione Europea e Mercosur (Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay) rappresenta un crocevia fondamentale per il futuro economico dell’Italia, e in particolare per un territorio a trazione export come la provincia di Varese. In un contesto globale sempre più frammentato, la creazione di quella che diverrebbe la più grande area di libero scambio al mondo — con oltre 700 milioni di persone coinvolte — non è solo un’opportunità commerciale, ma una necessità strategica per mantenere la competitività delle nostre imprese.

I Numeri del Legame tra Italia e Mercosur

L’Italia gioca già oggi un ruolo di primo piano negli scambi con quest’area, con un valore che si attesta intorno ai 16 miliardi di euro.

  • Occupazione: Sono circa 3,4 milioni i posti di lavoro legati, direttamente o indirettamente, agli scambi commerciali con questi Paesi.

  • Risparmio: L’intesa permetterebbe alle imprese europee di risparmiare oltre 4 miliardi di euro l’anno in dazi doganali, eliminando le tariffe sul 91% dei prodotti.

  • Vantaggi per il Made in Italy: L’accordo prevede la tutela di circa 350 indicazioni geografiche europee, proteggendo i nostri prodotti di qualità dalle imitazioni.

Per il territorio varesino, il dibattito sul Mercosur è tutt’altro che teorico. Varese si posiziona infatti come la sesta provincia italiana per valore delle esportazioni verso quest’area. Con oltre 60.000 imprese e una vocazione manifatturiera che vede oltre il 40% della produzione legata ai mercati esteri, l’accordo rappresenta un volano di crescita senza precedenti.

I settori varesini che trarrebbero i maggiori benefici includono:

  • Meccanica e Macchinari: Abbattimento dei dazi che oggi pesano sensibilmente sulla competitività.

  • Aerospazio e Chimica-Farmaceutica: Settori d’eccellenza che trovano in Brasile e Argentina mercati in forte espansione.

  • Tessile e Moda: Maggiore facilità di accesso per il lusso e la qualità manifatturiera locale.

Secondo le stime di categoria, la piena attuazione dell’accordo potrebbe portare a un incremento dell’export varesino fino al 40%.

Non solo commercio: regole e sostenibilità

Difendere il lavoro e le imprese non significa chiudersi, ma governare l’apertura con regole chiare. L’intesa UE–Mercosur non si limita ai dazi, ma include clausole vincolanti sulla sostenibilità ambientale (in linea con l’Accordo di Parigi), sulla tutela dei diritti dei lavoratori e sulla concorrenza leale.

È essenziale che le istituzioni accompagnino questo processo ascoltando le istanze degli agricoltori e delle associazioni di categoria, garantendo che la liberalizzazione non avvenga a scapito della qualità e della sicurezza alimentare. Un’Europa che negozia unita è l’unico scudo efficace per le nostre piccole e medie imprese contro il rischio di marginalizzazione in un mondo dominato da grandi blocchi contrapposti.

redazione@varese7press.it