venerdì, Febbraio 13, 2026
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Sanità, inaugurato l’Ospedale di Comunità di Bollate: nuovo pilastro per la cura del territorio

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BOLLATE (MI) – La sanità lombarda compie un ulteriore passo verso il potenziamento dei servizi territoriali. È stato inaugurato ufficialmente questa mattina l’Ospedale di Comunità (OdC) di Bollate, situato all’interno della Casa di Comunità di via Piave 20. Alla cerimonia hanno preso parte i vertici di Regione Lombardia e dell’ASST Rhodense, sottolineando l’importanza strategica dell’opera nel quadro del PNRR e del DM 77.

Cos’è l’Ospedale di Comunità e a chi si rivolge

L’Ospedale di Comunità non è un ospedale tradizionale per acuti, ma una struttura sanitaria a bassa intensità di cura. È il tassello “intermedio” che mancava tra il ricovero ospedaliero e il ritorno a casa.

Le caratteristiche principali:

  • Posti letto: 20 posti accreditati per degenze brevi.

  • Assistenza: Personale infermieristico presente 24 ore su 24.

  • Obiettivo: Accogliere pazienti che non possono ancora tornare al domicilio ma che non hanno più bisogno di cure ospedaliere complesse, facilitando le “dimissioni protette”.

Le voci dei protagonisti

Il vicepresidente di Regione Lombardia, Marco Alparone, ha evidenziato come l’opera sia frutto di una programmazione efficace delle risorse finanziarie: “Rispondiamo al bisogno di salute integrando risorse in asset fisici sul territorio e sviluppando modelli organizzativi innovativi”.

L’Assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha posto l’accento sulla continuità delle cure: “Assicuriamo risposte concrete alle persone più fragili e una reale integrazione tra ospedale e territorio. Il paziente è al centro di una presa in carico continua”.

Per Marco Bosio, Direttore Generale dell’ASST Rhodense, si tratta di un’attuazione concreta del modello di assistenza territoriale: “L’OdC accoglierà pazienti in dimissione dalle degenze, o che necessitano di riabilitazione e ricoveri intermedi prima di altre strutture”.

Come si accede al servizio

L’accesso non è diretto (tramite pronto soccorso), ma mediato da figure mediche di riferimento. La richiesta può essere inoltrata da:

  1. Medico di Medicina Generale (il medico di base).

  2. Medico di continuità assistenziale.

  3. Medici specialisti ospedalieri (per chi viene dimesso da un reparto per acuti).

  4. Infermiere di famiglia (come proponente).

Un tassello di una rete più ampia

Quello di Bollate è il secondo Ospedale di Comunità attivato dall’ASST Rhodense, seguendo l’esperienza di Passirana di Rho. La scelta di collocarlo all’interno della Casa di Comunità rafforza l’idea della “casa come primo luogo di cura”, dove il cittadino può trovare risposte diverse ai propri bisogni di salute in un unico punto di riferimento territoriale.

redazione@varese7press.it