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Varese, via Maspero cambia volto: nasce la “Casa delle Fragilità” contro l’emarginazione

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L'assessore Molinari e sindaco Galimberti

VARESE, 22 gennaio 2026 – Non più solo un tetto d’emergenza, ma un vero e proprio laboratorio di rinascita sociale. Proseguono spediti i lavori di riqualificazione nella palazzina di via Maspero, destinata a diventare la nuova “Casa delle Fragilità”. Un progetto ambizioso che mira a trasformare l’accoglienza dei senza dimora da gestione della crisi a percorso di reinserimento attivo.

La “Stazione di Posta”: oltre un milione dal PNRR

Il cuore della trasformazione è il progetto denominato “Stazione di Posta”, finanziato con oltre 1 milione di euro provenienti dai fondi PNRR. Mentre i lavori per il nuovo dormitorio sono ormai in dirittura d’arrivo — pronti a ospitare fino a 25 persone in ambienti totalmente rinnovati — il resto dell’edificio sarà dedicato ad attività multifunzionali.

L’obiettivo è chiaro: fornire rifugio, ma anche supporto sociale ed educativo attraverso la presenza stabile di un’equipe multidisciplinare.

Ricostruire legami e dignità

Per l’amministrazione comunale, la riqualificazione degli spazi è il presupposto necessario per restituire dignità a chi vive ai margini.

“Varese è una città che pensa a tutti, dando supporto anche ai più fragili,” sottolinea il sindaco Davide Galimberti. “Questo spazio sicuro e il personale formato rappresentano il punto di partenza per ricostruire legami e prospettive di vita.”

L’assessore ai Servizi Sociali, Roberto Molinari, ha evidenziato come il lavoro di monitoraggio degli ultimi anni stia già dando i suoi frutti: diverse persone, precedentemente in situazioni di emergenza, hanno trovato stabilità e inserimento lavorativo, liberando posti nel dormitorio per nuovi interventi di soccorso.

Una rete territoriale per progetti individualizzati

La palazzina di via Maspero non sarà un’isola. Diventerà la sede dell’equipe che coordinerà i progetti individualizzati, lavorando in rete con i servizi e gli enti già attivi sul territorio varesino. L’approccio non sarà assistenzialista, ma orientato alla persona, per rispondere in modo mirato alle fragilità economiche e sociali che colpiscono la comunità.

redazione@varese7press.it