MONTANO LUCINO (CO), 24 gennaio 2026 – Una mossa coordinata per rompere le incertezze che gravano su migliaia di lavoratori. L’UFIS (Unione Frontalieri Italiani in Svizzera) ha annunciato oggi, 24 gennaio 2026, l’avvio di un’azione istituzionale congiunta che punta ai vertici della Regione Lombardia e del Governo Federale svizzero. Al centro della mobilitazione, due nodi cruciali: la controversa tassa sulla sanità e l’impatto del nuovo Accordo Bilaterale.
Il nodo Lombardia: “Trasparenza sulla tassa salute”
L’associazione ha indirizzato una lettera aperta al Presidente della Regione Lombardia per
chiedere una presa di posizione definitiva sulla contribuzione sanitaria regionale. La misura, che graverebbe sui frontalieri già soggetti a oneri fiscali e sanitari, sta creando un clima di forte preoccupazione.
L’UFIS sottolinea una disparità di trattamento territoriale interna all’Italia: mentre il Piemonte ha già espresso la volontà di non applicare tale misura, la Lombardia non ha ancora sciolto le riserve. “Parliamo di decine di migliaia di famiglie che contribuiscono già ampiamente all’economia del territorio”, ricorda l’Unione.
Lo sguardo a Berna: parità di trattamento e accordi bilaterali
Sul fronte elvetico, l’azione si sposta sull’analisi del nuovo assetto fiscale. UFIS ha chiesto alla Confederazione Svizzera una valutazione tecnica sugli effetti della distinzione tra “vecchi” e “nuovi” frontalieri. Il timore è che l’attuale attuazione dell’Accordo Bilaterale possa entrare in rotta di collisione con i principi europei di libera circolazione delle persone;
Parità di trattamento tra lavoratori e Coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale.
Le parole del Presidente Cristian Bisa

“Il tema dei frontalieri non può essere affrontato né come una questione di tecnica fiscale né come un semplice dato di bilancio”, ha dichiarato Cristian Bisa, Presidente di UFIS. “Parliamo di famiglie, territori e rapporti bilaterali. La via del dialogo e della chiarezza istituzionale è l’unica strada per evitare disparità e tutelare insieme cittadini e istituzioni”.
Verso i tavoli tecnici
L’UFIS, fedele al motto “Nihil de nobis, sine nobis” (Nulla su di noi, senza di noi), si è detta pronta a partecipare immediatamente a tavoli tecnici e incontri trilaterali. L’obiettivo è trasformare questa fase di incertezza in un’opportunità di cooperazione transfrontaliera che garantisca sostenibilità sociale e certezza normativa per chi ogni giorno attraversa il confine per lavoro.





