venerdì, Febbraio 13, 2026
Home Ultime notizie “Il mondo rischia di tornare a quegli orrori”: il monito del sindaco...

“Il mondo rischia di tornare a quegli orrori”: il monito del sindaco Galimberti davanti al Triangolo Rosa di Varese

0
417
Ester Maria de Tomasi, sindaco Davide Galimberti, assessora Di Maggio e Boschini

VARESE, 24 gennaio 2026di GIANNI BERALDO

In questo sabato mattina di gennaio, dove ci si attendeva la prima nevicata dell’anno e invece ha fatto capolino pure il sole,  la città di Varese si è ritrovata davanti a uno dei suoi simboli più dolorosi e significativi: il monumento al Triangolo Rosa nei Giardini Estensi.

La cerimonianon è stata solo un atto di memoria storica per gli omosessuali deportati e uccisi nei campi di sterminio nazisti, ma un momento di profonda riflessione sull’attualità geopolitica e sociale.

Il monito del Sindaco Galimberti

Sindaco Galimberti

Ad aprire la giornata del ricordo è stato il sindaco Davide Galimberti, il quale ha tracciato una linea netta tra gli orrori del passato e le tensioni del presente. Nel suo intervento, il primo cittadino ha espresso forte preoccupazione per la deriva dell’ordine globale:

“Quello che si sta affermando a livello mondiale è un uso improprio del diritto internazionale, frutto quest’ultimo anche del sacrificio delle tante persone morte nei campi di sterminio” ha dichiarato Galimberti.

Il Sindaco ha poi esortato a una mobilitazione delle coscienze che vada oltre la semplice ricorrenza: “Queste celebrazioni devono mettere a fuoco la situazione mondiale, con una chiave di lettura diversa. L’opinione pubblica nazionale e internazionale deve mobilitarsi in maniera unanime, affinché il mondo comprenda che certe dinamiche rischiano di riportarci a quei terribili momenti”.

Un fronte comune contro l’odio

La cerimonia ha visto la partecipazione di diverse autorità e rappresentanti della società

Giovanni Boschini

civile, a testimonianza di una rete democratica che cerca di fare argine contro i nuovi estremismi. Tra questi Ester De Tomasi, presidente provinciale di Anpi, che ha portato il saluto dei partigiani, sottolineando l’importanza di non abbassare la guardia di fronte ai segnali di intolleranza. Rossella Di Maggio, assessora ai Servizi educativi, ha invece ribadito nel suo intervento la necessità di lavorare nelle scuole e tra i giovani per sradicare il pregiudizio alla radice.

Tra memoria e cronaca

Il valore simbolico del Triangolo Rosa — quel segno di stoffa che i prigionieri erano costretti a esibire nei Lager per essere identificati e segregati — è stato il filo conduttore anche delle parole di Giovanni Boschini, presidente di Arcigay Varese (che abbiamo intervistato), Sebbene la cerimonia servisse a onorare chi non c’è più, Boschini non ha nascosto l’inquietudine per il presente, citando i recenti attacchi ai banchetti dell’associazione in città come sintomo di un clima di omotransfobia crescente.

La mattinata si è conclusa con un momento di silenzio e la deposizione di un omaggio floreale.

Un gesto semplice per rinnovare l’impegno di Varese: restare una città dove la partecipazione e la democrazia siano gli unici strumenti per emarginare l’odio e la discriminazione.

redazione@varese7press.it