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Cislago non dimentica: a Villa Isacchi risuona “Il violino di Auschwitz”

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Il gruppo Barabian

CISLAGO, 26 gennaio 2026 – In occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, il Comune di Cislago rinnova il proprio impegno civile promuovendo un evento di profondo impatto emotivo e culturale. Domenica 1 febbraio, alle ore 17:00 (ingresso gratuito), la suggestiva cornice di Villa Isacchi ospiterà il concerto-spettacolo “Il violino di Auschwitz”, un appuntamento pensato per mantenere viva la riflessione collettiva sugli orrori della Shoah.

L’evento è affidato al gruppo Barabàn, una delle formazioni più autorevoli della musica folk e popolare in Italia, che ha sviluppato per l’occasione un percorso narrativo dove la musica si intreccia indissolubilmente con la testimonianza storica.

Musica e immagini per vincere l’indifferenza

Il concerto non sarà solo un’esecuzione musicale, ma un’esperienza immersiva: attraverso l’accostamento di suoni e immagini, il pubblico verrà accompagnato in un viaggio tra storie di dolore e straordinaria resistenza umana.

La scelta di questo linguaggio universale risponde a una necessità precisa: trasformare la memoria in uno strumento di consapevolezza. In un’epoca in cui i segnali di odio e discriminazione tornano a manifestarsi, “Il violino di Auschwitz” invita a non restare spettatori passivi, ricordando che la memoria non è solo un esercizio rivolto al passato, ma una responsabilità attiva verso il nostro presente.

Educare le nuove generazioni

L’iniziativa mira in particolare a coinvolgere i più giovani, trasmettendo i valori cardine della libertà, del rispetto e della dignità umana. Come sottolineato dai promotori, fare memoria significa costruire un argine contro l’indifferenza, affinché le tragedie del passato non trovino spazio per ripetersi sotto nuove forme.

redazione@varese7press.it