ISPRA, 27 gennaio 2026 – Quello che doveva essere un intervento migliorativo a “costo zero” si sta trasformando, secondo le opposizioni, in un’operazione che grava pesantemente sulle casse comunali e sulla pianificazione futura. I gruppi consiliari Ispra Cresce, Ispra Ispira e Ispra per tutti hanno diffuso una nota congiunta per denunciare le discrepanze tra quanto promesso dalla giunta e la realtà dei documenti ufficiali.
La questione economica: 130.000 euro in meno per il Comune
Sebbene il quadro economico complessivo rimanga formalmente fissato a circa 785.000 euro, la gestione interna dei fondi è profondamente mutata:
Economie d’asta azzerate: Circa 100.000 euro di risparmi che potevano rientrare nel bilancio comunale come “economie di progetto” sono stati completamente assorbiti dalla variante.
Fondo imprevisti ridotto: Le risorse per gestire eventuali problemi tecnici sono scese da 35.000 a soli 13.000 euro, spingendo l’intero progetto al limite della sostenibilità finanziaria.
Rinunce strutturali: Per far quadrare i conti della variante, è stato eliminato il marciapiede sul lato nord di via Varese, opera che era già stata progettata e finanziata.
Promesse disattese e opere ‘svanite’
L’opposizione punta il dito contro le promesse fatte dal sindaco Rosalina Di Spirito e dal vicesindaco Stefano Crespi, durante l’assemblea pubblica del novembre 2024. Secondo i gruppi di minoranza, non esiste ancora un collegamento reale con il rione Cascine.
Mancano gli attraversamenti pedonali aggiuntivi e il percorso cicloturistico previsto lungo via Girolo verso via Carducci.
La “fruibilità immediata” è definita un’illusione: il tracciato si fermerà in via Brugherascia, in attesa di interventi della Provincia sulla rotonda che non sono ancora stati calendarizzati.
Quindici mesi di ritardo
Oltre ai costi, preoccupano i tempi di consegna. Il completamento del secondo lotto era originariamente previsto per maggio 2025. La nuova scadenza è ora fissata per agosto 2026, accumulando un ritardo di ben quindici mesi rispetto al cronoprogramma iniziale.
«Le scelte sbagliate non sono solo un problema di coerenza politica, ma un limite concreto alla capacità di governare bene una comunità», concludono le opposizioni, criticando una gestione amministrativa che ha consumato risorse preziose a scapito di altri potenziali progetti.





