VARESE, 27 gennaio 2026-di GIANNI BERALDO
La città di Varese piange oggi la scomparsa di Giorgio De Wolf, noto architetto e figura centrale della politica locale, spentosi all’età di 80 anni (ne avrebbe compiuti 81 il prossimo mese di marzo).
La notizia è giunta nella tarda mattinata di oggi, martedì 27 gennaio.
Un pilastro della politica varesina
De Wolf è stato per decenni un punto di riferimento amministrativo per il territorio:
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Vicesindaco di Varese: Ha ricoperto questo incarico nella prima giunta guidata da Attilio Fontana a Palazzo Estense.
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Assessore Provinciale: Ha servito la provincia con diversi incarichi amministrativi, distinguendosi per la sua competenza tecnica.
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Esponente di Forza Italia: È stato un dirigente di spicco del partito e tra i fondatori dell’associazione politica e culturale “La Chiave di Volta”.
L’eredità professionale e il cordoglio
Oltre all’impegno a Varese, De Wolf ha lasciato un segno profondo anche a Saronno, dove è stato assessore all’Urbanistica tra il 1999 e il 2003. Tra i suoi lavori più significativi in quella città si ricorda la realizzazione dell’asse delle tre chiese, da Villa Gianetti al Santuario.
Molte le testimonianze d’affetto arrivate in queste ore. Come quella dell’ex presidente della Provincia Marco Reguzzoni lo ha ricordato come un amico fraterno che “ha dato molto a Varese e a tutta la provincia”.
Così come l’ex sindaco di Saronno Pierluigi Gilli ne ha lodato la lungimiranza e la capacità professionale, ricordando come la malattia lo avesse provato negli ultimi anni senza però intaccarne lo spirito brillante.
Commosso pure il ricordo da parte di Andrea Pellicini: “Ho condiviso con Giorgio De Wolf anni bellissimi nella giunta provinciale di Marco Reguzzoni, in cui Giorgio ricopriva il ruolo di Vice Presidente. Ne ho sempre apprezzato la capacità politica e la competenza professionale.





