VARESE, 29 gennaio 2026 – “Non si può parlare di nuovo nucleare senza aver prima risolto l’eredità del passato. Il territorio varesino aspetta risposte da troppo tempo”. Con queste parole il deputato del Movimento 5 Stelle, Antonio Ferrara, interviene sull’avvio dell’iter del disegno di legge n. 2669 in Commissione parlamentare, il provvedimento con cui l’esecutivo punta a riaprire la strada ai reattori in Italia.
Sebbene la provincia di Varese, non sia attualmente indicata tra i siti per nuovi impianti, l’onorevole Ferrara invita al pragmatismo: “Il nostro territorio ospita già l’impianto Ispra 1, dove sono stoccati materiali e rifiuti radioattivi in gestione provvisoria. Questo ci rende parte integrante del dibattito nazionale. Non accetteremo che si parli di futuro energetico dimenticando le responsabilità verso la sicurezza e la salute dei nostri concittadini”.

L’analisi in Commissione: tra promesse e realtà
Durante le audizioni, Ferrara ha incalzato i relatori su punti cruciali che faticano a trovare
riscontro nei fatti:
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Tempi e Costi: “Sostenere che una centrale si costruisca in sei anni è pura fantasia, quando l’Europa ci insegna che ne servono almeno quindici. Parlare poi di nucleare a ‘costo zero’ per i cittadini è un’offesa all’intelligenza degli italiani: l’esperienza internazionale dimostra che il sostegno pubblico è sempre indispensabile e oneroso”.
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Volontà Popolare: Ferrara ha inoltre richiamato il valore dei referendum del 1987 e del 2011: “Il Governo agisce come se la chiara volontà espressa dagli italiani non fosse mai esistita, proponendo una scelta strategica senza un confronto trasparente su rischi e oneri”.
“Chiudere il capitolo scorie”
Per il deputato varesino, la priorità deve essere la gestione definitiva dei rifiuti esistenti. “In Commissione è emersa un’impostazione preoccupante che guarda a territori già gravati da scorie, come Ispra, come possibili aree di interesse, senza però aver prima risolto il problema dello smaltimento definitivo. È un approccio che sposta l’attenzione: prima di aprire nuovi cantieri, bisogna mettere la parola fine alla gestione provvisoria di Ispra 1”.
L’impegno del Movimento 5 Stelle
“Come M5S continueremo a dare battaglia in Commissione e in Aula — conclude Ferrara — chiedendo chiarezza sui costi reali e la massima tutela dei territori. Quella del Governo, al momento, ci sembra più un’operazione finanziaria che una politica energetica seria. Varese merita rispetto, non slogan”.





