BUSTO ARSIZIO, 30 gennaio 2026-Il Comune di Busto Arsizio ha siglato un’importante collaborazione con il Tribunale locale per promuovere il reinserimento sociale attraverso i Lavori di Pubblica Utilità (LPU). L’iniziativa, presentata il 30 gennaio 2026, mira a trasformare la sanzione in un’opportunità di servizio a favore della collettività.
Ecco i dettagli principali della convenzione:
Destinatari: L’iniziativa è rivolta a imputati che richiedono la messa alla prova o a condannati a pene detentive brevi.
Posti disponibili: Il Comune mette a disposizione cinque posti complessivi: due per la messa alla prova e tre per la sostituzione di pene detentive brevi.
Durata: Le due convenzioni sottoscritte hanno una validità di cinque anni.
I soggetti giudicati idonei opereranno principalmente presso il settore dei Servizi Sociali in via Roma 5, o presso enti e associazioni partner. Le mansioni includono:
Supporto amministrativo: Archiviazione, inserimento dati, gestione fascicoli e segreteria.
Servizi alla persona: Attività socio-sanitarie rivolte ad anziani, disabili, minori, stranieri e persone con dipendenze.
Logistica e accoglienza: Informazioni al pubblico, vigilanza, servizi di trasporto e catalogazione.
Requisiti e limiti
Non tutti possono accedere a questa modalità di pena. Il Comune ha stabilito esclusioni tassative per chi ha commesso reati contro:
La famiglia e i minori.
La Pubblica Amministrazione.
L’ammissione definitiva avviene solo dopo un colloquio conoscitivo per valutare l’idoneità e le competenze del richiedente.
Come presentare domanda
La procedura deve essere gestita dall’avvocato del richiedente, che dovrà inviare il modulo di candidatura via PEC all’indirizzo protocollo@comune.bustoarsizio.va.legalmail.it. Per verificare i posti disponibili, è possibile consultare il portale del Ministero della Giustizia.
L’assessore Paola Reguzzoni ha già annunciato che il prossimo obiettivo sarà estendere questa possibilità anche ai minorenni, collaborando con il Tribunale dei Minori.





