VARESE, 30 gennaio 2026-L’accordo siglato il 29 gennaio 2026 segna una vittoria decisiva per i dipendenti dell’appalto pulizie di Malpensa, ponendo fine a una complessa vertenza iniziata nel maggio 2025. La Filcams Cgil di Varese, insieme alla sigla autonoma Adl, è riuscita a ottenere il ripristino di diritti precedentemente messi in discussione, restituendo dignità a oltre 260 lavoratori, in larga maggioranza donne.
Il cuore della disputa: buoni pasto e diritti acquisiti
La vicenda ha avuto origine quando la SEA, gestore aeroportuale, ha stanziato fondi per erogare buoni pasto ai dipendenti delle pulizie (società capofila Dussmann Service Srl). Tuttavia, un precedente accordo del luglio 2025, firmato solo da Fisascat Cisl e Uiltrasporti, aveva trasformato questa iniziativa in un “boomerang” per i lavoratori:
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Dimezzamento della maggiorazione domenicale: passata dal 30% al 15%.
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Vincolo individuale: l’erogazione dei buoni pasto era subordinata alla firma di un verbale di conciliazione in cui il singolo lavoratore rinunciava a diritti pregressi, come gli arretrati sul lavaggio divisa.
La mobilitazione e la svolta
La Filcams Cgil ha contestato duramente l’accordo, evidenziando che i sindacati firmatari rappresentavano all’epoca un solo iscritto su 260 dipendenti, contro le circa 200 adesioni di Cgil e Adl. La mobilitazione ha incluso:
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Referendum: l’accordo del 2025 è stato bocciato dalla maggioranza assoluta dei lavoratori.
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Elezioni RSU: sono stati eletti esclusivamente rappresentanti delle sigle non firmatarie.
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Azioni dirette: scioperi, presidi in aeroporto e numerosi tavoli presso la Prefettura.
I risultati dell’accordo integrativo
L’intesa di secondo livello firmata ieri garantisce ora il ripristino dei diritti già riconosciuti dall’azienda e assicura l’applicazione dei benefici in modo collettivo (erga omnes), superando la logica delle rinunce individuali.





