VARESE / COMO, 30 gennaio 2026 – Un attacco frontale alle decisioni del Governo e una richiesta di intervento immediata alla politica locale. Le Segreterie Provinciali della FNS CISL di Varese e Como hanno diffuso un durissimo comunicato stampa per denunciare gli effetti della proroga della delega sul riordino del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Secondo il sindacato, non si tratta di un semplice intoppo burocratico, ma di una scelta che “calpesta l’anzianità di servizio” e mette in ginocchio centinaia di famiglie.
Il blocco della mobilità: “Posti occupati dagli ultimi arrivati”
Al centro della protesta c’è il blocco della mobilità ordinaria. Molti operatori con anni di servizio alle spalle presso i Comandi di Varese e Como attendono da tempo il trasferimento per rientrare nelle proprie sedi di residenza. Tuttavia, a causa del blocco normativo, le nuove assunzioni rischiano di saturare i posti disponibili proprio in quelle regioni.
“È inaccettabile che chi serve il Corpo e i cittadini da anni debba vedere il proprio posto a casa occupato dall’ultimo arrivato”, dichiarano Bruno Zerbini e Lino Coltellese, rispettivamente per le segreterie di Como e Varese. “Si sta invertendo il criterio del merito e dell’anzianità, creando disparità intollerabili”.

Un’emergenza economica per i lavoratori
Il danno per i Vigili del Fuoco non è solo morale, ma pesantemente economico. Rimanere bloccati nella sede di prima assegnazione significa dover continuare a sostenere ingenti spese per affitti e viaggi, che riducono drasticamente il potere d’acquisto dei lavoratori.
Una situazione paradossale, sottolinea la FNS CISL, se si considera che molti di questi operatori garantiscono la sicurezza di obiettivi sensibili come l’Aeroporto di Malpensa e le grandi industrie del territorio varesino e comasco, pur essendo costretti a vivere in condizioni di precarietà abitativa e logistica.
L’appello alla politica locale
Il sindacato chiede ora un segnale forte: “È importante che la politica locale intervenga per risolvere questo problema e far rispettare le graduatorie di anzianità”. La nota si conclude ribadendo un concetto fondamentale per la federazione: la sicurezza di un territorio non può prescindere dalla dignità e dalla serenità di chi quella sicurezza la garantisce ogni giorno mettendo a rischio la propria vita.





