domenica, Febbraio 15, 2026
Home Varese e provincia Busto Arsizio Busto Arsizio: la scuola riflette sulla Shoah attraverso gli occhi di “Jojo...

Busto Arsizio: la scuola riflette sulla Shoah attraverso gli occhi di “Jojo Rabbit”

0
322

BUSTO ARSIZIO, 31 gennaio 2026-In occasione del Giorno della Memoria 2026, l’Istituto Comprensivo “Nicolò Tommaseo” di Busto Arsizio ha promosso un’importante iniziativa di riflessione e approfondimento sulla Shoah. L’evento, patrocinato dal Comune e inserito nel calendario cittadino delle celebrazioni, ha visto la partecipazione dell’intera comunità scolastica della scuola secondaria di primo grado “Fabrizio Prandina” e delle classi quinte della primaria “Tommaseo”.

Il cinema come strumento di memoria

Il cuore della mattinata, svoltasi presso il Cine Teatro “Fratello Sole”, è stata la proiezione del film “Jojo Rabbit – il bambino che parlava con il dittatore” (2019) di Taika Waititi. Tratto dal romanzo Il cielo in gabbia di Christine Leunens, il film utilizza la satira per raccontare il percorso di crescita di un bambino nella Germania nazista, offrendo uno sguardo critico sulle ideologie dell’odio attraverso l’ironia e l’empatia.

Gli interventi istituzionali e l’ANPI

La manifestazione è stata aperta dalla Dirigente Scolastica, prof.ssa Cristina Parisini, che ha sottolineato come ricordare significhi dare valore alla dignità umana e contrastare ogni forma di esclusione. Presente anche l’Assessore alle Politiche Educative, Chiara Colombo, che ha lodato l’impegno costante dei docenti nel guidare gli studenti attraverso percorsi educativi così complessi e necessari.

Particolarmente significativo è stato il contributo del prof. Vincenzo Scuotto, presidente della sezione ANPI “Poldo Gasparotto” di Milano. Scuotto ha donato alla scuola il libro “Leopoldo Gasparotto, alpinista e partigiano”, ricordando che “le scuole sono gli anticorpi di una società sana” e che coltivare la memoria tra i banchi significa formare cittadini liberi.

L’analisi dell’esperto: “Smontare l’odio con la risata”

L’approfondimento tecnico è stato affidato al prof. Paolo Castelli, docente al Politecnico di Milano e all’Istituto “Antonioni”, intervenuto come esperto della didattica della memoria nel cinema. Castelli ha offerto agli studenti una chiave di lettura dettagliata, spiegando come il film utilizzi il punto di vista infantile per mostrare l’assurdità del nazismo.

Tra i temi toccati dall’analisi:

L’indottrinamento: l’odio non è innato ma viene insegnato.

L’Hitler immaginario: una proiezione infantile della propaganda che crolla di fronte alla realtà.

Il simbolismo: l’importanza delle scarpe, dei colori e della danza finale come celebrazione della libertà.

L’iniziativa rientra nelle attività del “Tavolo della Storia” delle scuole cittadine. Per ulteriori dettagli sulle iniziative dell’Istituto “Nicolò Tommaseo”, è possibile consultare il sito ufficiale www.tommaseobusto.edu.it o i canali social della scuola.

redazione@varese7press.it