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Insulti omofobi e svastiche all’Istituto Falcone di Gallarate, Arcigay Varese: “Basta minimizzare l’odio nelle scuole”

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GALLARATE, 31 gennaio 2026 – Non sono “bravate” da corridoio, ma segnali di un clima d’odio che non può più essere ignorato. All’interno dell’Istituto Superiore “Giovanni Falcone” di Gallarate, la scoperta di scritte neonaziste, fasciste e pesantemente omofobe ha scosso la comunità scolastica. Frasi come “froci a morte” e “froci stiamo tornando, tremate” sono apparse sui muri dei bagni, spazi vissuti quotidianamente da centinaia di studenti e studentesse.

Il peso dell’indifferenza

A sollevare il caso è stata la denuncia pubblica di un docente, rimasto colpito non solo dalla violenza del contenuto, ma da un dettaglio inquietante: quelle scritte erano lì da tempo. Nessuno le aveva rimosse, nessuno le aveva segnalate ufficialmente. Questo silenzio prolungato solleva interrogativi profondi sulla percezione del pericolo e sulla capacità di vigilanza all’interno dei luoghi della formazione.

La condanna di Arcigay Varese

Sulla vicenda è intervenuto con fermezza Giovanni Boschini, presidente di Arcigay

Le scritte incriminate nei bagni del Falcone

Varese, sottolineando l’impatto psicologico devastante che tali messaggi hanno sui giovani: «Un ragazzo gay, magari molto giovane, che entra in un bagno e legge queste frasi non si fa una risata. Prova paura, vergogna e isolamento. Dire che “ci sono sempre state” significa normalizzare l’odio e dire alle vittime: arrangiatevi.»

Boschini punta il dito contro la minimizzazione: «Il silenzio è parte del problema. Le persone che oggi chiamiamo vittime sono spesso sopravvissute a un sistema che non ha saputo proteggerle».

I dati: il bullismo che allontana dalla scuola

L’allarme non è solo simbolico, ma supportato dai dati del Centro Arcobaleno di Arcigay Varese. Nella provincia, i giovani colpiti da bullismo omolesbobitransfobico presentano un rischio drasticamente più alto di ritiro sociale e abbandono scolastico. L’odio scritto sui muri ha ripercussioni concrete sul diritto allo studio e sul benessere psichico.

Richiesta di intervento al Ministero

Arcigay Varese ha annunciato l’invio di una lettera formale al Ministero dell’Istruzione e del Merito, all’Ufficio Scolastico Regionale e a quello Territoriale. Le richieste sono chiare:

Rimozione immediata di ogni messaggio d’odio.

Prese di posizione pubbliche da parte delle istituzioni scolastiche.

Percorsi di formazione strutturati per il personale e prevenzione per gli studenti.

Un presidio per le vittime

Per chiunque si senta colpito da discriminazione o intimidazione, è attivo il Centro Arcobaleno di Arcigay Varese. Il centro offre assistenza psicologica e legale gratuita e può essere contattato via WhatsApp al numero 0332 182 8050.

redazione@varese7press.it