PIEVE DEL GRAPPA, 1 febbraio 2026 – Una villa che attraversa sei secoli di storia e un liceo che guarda dritto al futuro dell’algoritmo. Gli Istituti Filippin, a un secolo dalla loro fondazione (1924-2024), mettono in campo un innovativo orizzonte di proposte che raccontano una precisa idea di scuola: radicata nei luoghi, ambiziosa nei contenuti e internazionale nello sguardo.
La duplice novità presentata dal campus lasalliano vede, da un lato, l’apertura della scuola dell’Infanzia all’interno di Villa Fietta e, dall’altro, il varo del Liceo scientifico con specializzazione in Intelligenza Artificiale e Scienza dei Dati, il primo nel Veneto centrale.
Villa Fietta: dove l’educazione ha radici profonde
La nuova scuola dell’Infanzia sorge dentro Villa Fietta, dimora del Settecento (opera di Giorgio Massari) immersa in un parco naturale di otto ettari. Qui il progetto educativo si snoda attorno al concetto di “roots” (radici): un’educazione immersiva a stretto contatto con la natura, con un percorso di reale bilinguismo (30 ore settimanali in inglese con docenti madrelingua) per una comunità contenuta di trenta bambini. Anche la cucina interna diventa momento pedagogico, valorizzando la manualità e la condivisione.

Il Liceo dell’IA: governare la tecnologia
Sul versante opposto, il nuovo Liceo scientifico porta l’Intelligenza Artificiale tra i banchi come strumento critico. Grazie al Fab Lab Filippin, gli studenti affrontano laboratori di big data, robotica, computer vision ed etica digitale.
«Il nuovo liceo guarda al futuro, formando studenti capaci di comprendere e governare la tecnologia, non di subirla», commenta il Direttore Generale Sileno Rampado. «Tradizione e innovazione non sono opposte: sono la stessa responsabilità educativa verso il domani».
Un campus internazionale: dall’Iowa al Grappa
Il “La Salle Campus Filippin” è oggi un crocevia globale. Con oltre 500 studenti interni e una rete mondiale di 1.000 scuole, l’istituto ospita il CIMBA, centro di alta formazione che accoglie ogni anno centinaia di universitari americani. Proprio in questi giorni sono arrivati 90 nuovi studenti dagli Stati Uniti, che vivono il campus come una vera università anglosassone nel cuore della Pedemontana.
Una storia di eccellenza
Il valore della formazione dei Filippin è testimoniato dai suoi ex allievi: dai fratelli Sartor al patron di K-Way Marco Boglione, dal fotografo Oliviero Toscani alla famiglia Carron. Ma anche campioni dello sport come Miki Biasion e Brando Badoer, professionisti e innovatori che hanno portato nel mondo le competenze maturate in questo campus di 35 ettari.
Entrare oggi agli Istituti Filippin significa far parte di una comunità che accompagna la crescita dai primi passi dell’infanzia fino ai vertici della formazione universitaria, in un percorso sostenibile, inclusivo e senza frontiere.





