TORINO, 1 febbraio 2026 – Una giornata di mobilitazione imponente, quella di ieri, sabato 31 gennaio a Torino, che si è trasformata in un campo di battaglia. La manifestazione nazionale indetta per difendere gli spazi sociali e protestare contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna ha portato in strada migliaia di persone, ma il bilancio finale è pesantemente segnato da violenti scontri e polemiche politiche.
Le cifre e il clima
Secondo gli organizzatori, circa 50.000 persone hanno sfilato per le vie di Torino, un dato che testimonia una partecipazione di massa nonostante il clima di forte militarizzazione che ha caratterizzato il quartiere Vanchiglia. In una nota congiunta, Marco Grimaldi (Vice Capogruppo AVS alla Camera), Alice Ravinale (Capogruppo AVS in Regione) e Sara Diena (Capogruppo Sinistra Ecologista in Comune) hanno definito l’evento come una «grande giornata di partecipazione» che ha resistito a un contesto di tensione «montato ad arte per settimane».

La condanna delle violenze
Tuttavia, il corteo è degenerato in scene di guerriglia urbana. Tra gli episodi più gravi, il violento pestaggio di un poliziotto di 29 anni, colpito ripetutamente anche con un martello, e l’aggressione a una troupe della Rai. Su questi fatti, gli esponenti di AVS e Sinistra Ecologista sono stati netti:
«Quella del poliziotto a terra colpito ripetutamente, è un’immagine che non avremmo mai voluto vedere e che ci disgusta, così come l’aggressione ai giornalisti della Rai. Questi fatti non servono a nessuno e danneggiano chi prova a resistere alla repressione».
Lo scontro politico
Mentre la Premier Giorgia Meloni ha visitato gli agenti feriti in ospedale parlando di «tentato omicidio» da parte di «criminali organizzati», i rappresentanti della sinistra torinese pongono l’accento sul valore degli spazi occupati come «beni comuni». Secondo Grimaldi, Ravinale e Diena, il Governo mirerebbe a distruggere i «luoghi di alterità» che, lungi dal dover essere cancellati dalle mappe sociali, stavano invece intraprendendo nuovi percorsi di trasformazione e legalità a Torino.





