VARESE, 2 febbraio 2026-Il varesotto si prepara a una nuova fase instabile che profuma d’inverno. Secondo gli ultimi aggiornamenti del Centro Geofisico Prealpino, una perturbazione in arrivo nelle prossime ore potrebbe riportare la neve in provincia, spingendosi potenzialmente fino a quote di collina. Tuttavia, come spesso accade con i flussi da est e le correnti umide, la certezza matematica di una , possible seppur debole nevicata, lascia spazio a una previsione che invita alla prudenza.
Le tempistiche: peggioramento dal pomeriggio
La giornata di oggi, lunedì 2 febbraio, vedrà un cambiamento repentino. Se il mattino ha concesso qualche schiarita sui rilievi, il bollettino parla chiaro: dal tardo pomeriggio la nuvolosità aumenterà ovunque, portando precipitazioni diffuse.
La quota neve è il vero nodo della questione: i fiocchi potrebbero fare la loro comparsa già tra i 300 e i 500 metri. Questo significa che città come Varese e i comuni della fascia collinare sono “sotto osservazione”, mentre in pianura il confine tra pioggia gelata e neve resta sottilissimo e legato all’intensità dei fenomeni.
Martedì: tra rialzo termico e ventilazione
La fase più critica è attesa per la prima metà di domani, martedì. Il cielo resterà coperto con piogge e nevicate, ma il limite neve è previsto in rialzo già dal mattino, attestandosi attorno ai 600-800 metri.
«Nel pomeriggio la situazione dovrebbe stabilizzarsi verso il tempo asciutto in pianura, mentre sui monti continuerà a cadere qualche fiocco intermittente», spiegano gli esperti del Centro Geofisico.
Un equilibrio instabile
Perché l’incertezza? A rendere difficile una previsione definitiva sono due fattori:
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La ventilazione da est: In pianura soffieranno venti orientali che potrebbero rimescolare l’aria, impedendo l’attecchimento della neve al suolo sotto una certa quota.
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Le temperature al suolo: Il “cuscinetto freddo” della Lombardia occidentale sarà messo alla prova dal richiamo umido della perturbazione.
In sintesi: prepariamo i raschietti per il ghiaccio e teniamo d’occhio i termometri, ma per i pupazzi di neve in giardino, la natura potrebbe decidere solo all’ultimo minuto se regalarci il bianco o una grigia pioggerella invernale.





