MILANO, 3 febbraio 2026 – Non solo mattoni, scuole e ospedali. La ricostruzione di Gaza, dopo il dramma della guerra, deve passare innanzitutto attraverso una “ricostruzione umana e morale”. È questo il messaggio centrale emerso questa mattina in Aula consiliare a Palazzo Pirelli, dove il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani, ha aperto l’incontro con l’associazione “The Parents Circle – Families Forum”.
L’evento è stato l’occasione per fare il punto sugli interventi umanitari realizzati tra ottobre e dicembre 2025 grazie ai fondi stanziati dalla Regione Lombardia (Legge 20/1989). «Il dialogo interrotto dalla guerra dovrà riprendere per ricostruire la fiducia», ha dichiarato Romani, sottolineando come il coinvolgimento diretto di israeliani e palestinesi sia l’unica via per superare l’odio radicato dal conflitto.
I numeri dell’aiuto lombardo: tre progetti sul campo
Il Sottosegretario alle Relazioni Internazionali, Raffaele Cattaneo, ha illustrato i risultati concreti dei tre filoni d’emergenza finanziati dalla Regione, che hanno toccato sanità, sussistenza e igiene:
Salute e Riabilitazione (Fonti di Pace ODV): Con 44.000 euro sono state erogate oltre 2.000 prestazioni sanitarie a 362 civili feriti a Deir el Balah e Gaza City, inclusi supporti psicologici e distribuzione di kit per neonati.
Sussistenza e Protezione (Pro Terra Sancta): Un investimento di 135.000 euro ha permesso a circa 400 famiglie di accedere a beni alimentari tramite voucher e ricevere capi d’abbigliamento invernali per i bambini.
Acqua e Igiene (CESVI): Un progetto da 86.600 euro ha garantito 1.590 metri cubi di acqua potabile a quasi 13.000 sfollati in 23 campi, migliorando sensibilmente le condizioni igieniche.

Una convergenza politica per la pace
L’iniziativa ha visto una rara e significativa unità d’intenti tra le forze politiche, rappresentata dall’Intergruppo consiliare. Chiara Valcepina (FdI) ha ribadito la necessità di “andare oltre le differenze” per garantire beni primari, mentre Onorio Rosati (AVS) ha auspicato che l’aiuto umanitario lombardo diventi “strutturale”, poiché la fine dei combattimenti non ha ancora risolto l’emergenza quotidiana della popolazione.
La forza del perdono: la testimonianza di “The Parents Circle”
Il momento più toccante della mattinata è stata la testimonianza di Laila Alshekh (palestinese) ed Elana Kaminka (israeliana). Entrambe hanno perso familiari nel conflitto, ma hanno scelto la via della riconciliazione attraverso il dialogo.
«Il valore del perdono non è debolezza, ma una forza morale capace di spezzare la spirale della violenza», ha concluso il Sottosegretario Cattaneo. Un plauso ai progetti è arrivato anche dal Presidente della Regione, Attilio Fontana, che ha rimarcato come la Lombardia voglia confermarsi terra di solidarietà e costruttrice di ponti in un mondo segnato da troppi conflitti.





