VARESE, 3 febbraio 2026-La città di Varese si prepara a onorare la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata con un ricco calendario di eventi istituzionali e culturali. Il programma, curato dal Comitato Provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), si articolerà in due giornate principali: sabato 7 e martedì 10 febbraio 2026.
Sabato 7 febbraio: riflessioni e testimonianze in Sala Montanari
La mattinata di sabato, presso la Sala Montanari (Via Dei Bersaglieri n. 1), sarà dedicata all’approfondimento storico e culturale sotto il tema “Comunicare il Ricordo per conoscere e far conoscere”.
Ore 9:30 – Apertura Istituzionale: L’evento sarà presentato dal Dr. P.M. Morresi, Presidente del Comitato ANVGD. Seguiranno i saluti delle massime autorità locali, tra cui il Sindaco di Varese Davide Galimberti, il Presidente della Provincia Magrini, il Prefetto Pasquariello e la Rettrice dell’Università dell’Insubria.
Ore 10:15 – Il Ricordo per Immagini: Verrà proiettata una testimonianza video e audio a cura della giornalista Lucia Bellaspiga.
Ore 10:30 – Interventi Storici: La parola passerà agli esperti per analizzare specifici anniversari, come gli 80 anni dalla strage di Vergarolla e il valore identitario dell’arte e della storia adriatica.
Ore 11:15 – Approfondimento Linguistico: Il Prof. G. Facchetti dell’Università dell’Insubria relazionerà sul tema della “sostituzione fisica, culturale e linguistica”.
La mattinata si concluderà con il canto corale del “Va’ pensiero” e dell’Inno Nazionale, alla presenza degli studenti del Liceo Cairoli.
Nel giorno ufficiale del Ricordo, martedì 10 febbraio, le celebrazioni si sposteranno all’aperto per un momento di raccoglimento comunitario.
Luogo: Giardino degli Istriani, Giuliani e Dalmati (via Pista Vecchia).
Ore 11:00: Celebrazione della tragedia delle Foibe e dell’Esodo.
Momenti salienti: È prevista la deposizione di una corona di alloro presso il cippo in memoria dell’Esodo. La cerimonia sarà arricchita dalle testimonianze degli alunni dell’I.C. Vidoletti e dall’allocuzione dell’Assessore alla Cultura, Prof. E. Laforgia.





