CASSANO VALCUVIA, 4 febbraio 2026-Il legame tra salute, ambiente e territori industriali approda nel varesotto. Venerdì 6 febbraio, alle ore 21.00, il Teatro Comunale di Cassano Valcuvia ospiterà la proiezione del docufilm “Taranto chiama”. L’opera, diretta dalla giornalista e regista Rosy Battaglia, è una coproduzione tra l’autrice e l’associazione Cittadini Reattivi ETS.
Un’inchiesta lunga dieci anni
Il documentario è il risultato di un approfondito lavoro sul campo svolto tra il 2016 e il 2025. Finanziato anche attraverso una campagna di crowdfunding che ha visto la partecipazione di oltre 300 donatori e il sostegno di Banca Etica, il progetto ha ricevuto il supporto anche di realtà locali come Teatro Periferico.
Il film non si limita a osservare, ma scava nelle ferite di Taranto, città definita dalle Nazioni

Unite come “zona di sacrificio“. Al centro del racconto c’è la convivenza forzata con l’ex ILVA (oggi Acciaierie d’Italia), un gigante industriale che è costato allo Stato italiano ben cinque condanne dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per la mancata tutela della salute dei cittadini.
Oltre la cronaca: le voci della resistenza
Attraverso le immagini del Golfo di Taranto, del Mar Piccolo e del Museo MarTA, il documentario intreccia le testimonianze di chi quel territorio lo vive e lo difende: madri, medici, operai, attivisti e avvocati.
“Questo film vuole ricostruire la solidarietà tra i popoli inquinati — spiega la regista Rosy Battaglia — È un racconto che riguarda tutti: ambiente, salute e giustizia non sono battaglie locali”.





