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Edicole, il Governo conferma il sostegno per il 2026: “Sono presidi di democrazia e cultura”

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L'edicola Biumo vicino a Viale Milano

VARESE, 5 febbraio 2026-Il futuro dell’informazione cartacea passa inevitabilmente attraverso la resistenza delle edicole. È questo il messaggio centrale lanciato da Alberto Barachini, Sottosegretario all’Editoria e all’Informazione, durante l’evento “Le edicole del futuro, il futuro delle edicole”, promosso dall’Associazione Stampa Romana e Data Media Hub. Barachini ha confermato che la strategia di supporto utilizzata nel 2025 diventerà un modello anche per il 2026, con l’obiettivo di stabilizzare una rete distributiva in forte sofferenza.

Un presidio sociale oltre l’economia

Per il Governo, l’edicola non è solo un esercizio commerciale, ma un simbolo di vicinanza alla comunità. “Crediamo al valore di questi presidi”, ha spiegato Barachini, sottolineando come la presenza fisica dei punti vendita nelle piazze e nei centri storici sia un richiamo costante al valore dell’approfondimento.

L’obiettivo dichiarato per il 2026 è mantenere le saracinesche alzate soprattutto la domenica, giorno cruciale per il rito della lettura e per riavvicinare i cittadini a un gusto giornalistico meno frenetico rispetto al consumo digitale.

La sfida demografica: il giornale a domicilio

Un punto cardine della nuova strategia riguarda l’intercettazione del pubblico più fedele: gli over 55. I dati mostrano che la passione per la carta è viva in questa fascia d’età, la quale però si scontra spesso con problemi di mobilità. La proposta di Barachini è ambiziosa: stimolare accordi tra editori ed edicolanti per portare il giornale direttamente a casa dei lettori più anziani. “Potrebbe essere una misura per incrementare fortemente le vendite tra chi ha interesse, passione e tempo”, ha osservato il Sottosegretario.

I numeri della crisi: un settore dimezzato

Nonostante gli sforzi, i dati descrivono uno scenario allarmante:

Punti vendita: Dai quasi 40.000 del 2000 si è scesi a circa 20.000 totali (di cui solo 10.200 edicole esclusive).

Giro d’affari: Contratto del 71,8% in ventiquattro anni.

Desertificazione: Due terzi dei comuni italiani sono senza edicole; il Molise è la regione più colpita (94% di comuni scoperti).

Condizioni lavorative: Un edicolante medio guadagna circa 1.059€ lordi al mese, lavorando spesso 14 ore al giorno per una paga oraria inferiore ai 3 euro.

Verso il nuovo DDL: agevolazioni e tagli alle tasse

Per contrastare questo declino, il 2026 vedrà al centro dell’agenda politica un disegno di legge (DDL) mirato alla sostenibilità economica delle rivendite. Tra le misure principali discusse in Senato figurano:

  1. Sgravi fiscali: Riduzione del 50% di Irpef e Inps per chi opera in regime forfettario e deduzioni fino a 10.000 euro per gli altri.

  2. Tassazione locale: Invito a Comuni e Regioni per l’esenzione da IMU, TARI e canone di occupazione del suolo pubblico.

  3. Crediti d’imposta: Incentivi per la modernizzazione e il mantenimento dell’attività.

L’approvazione del provvedimento è attesa entro la fine della legislatura, segnando un passo decisivo per tutelare il pluralismo informativo e il diritto dei cittadini ad accedere alla stampa in modo capillare.