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Fisco e Lozza (Pd): “Basta passerelle elettorali: i pendolari di Varese meritano fatti, non foto”

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Piazzale Trento di fronte stazione Nord dove è avvenuta l'aggressione

VARESE, 8 febbraio 2026-– di ELENA MALNATI

Le stazioni ferroviarie non hanno bisogno di flash e sorrisi, ma di treni puntuali e binari sicuri. È questo il senso dell’affondo di Giacomo Fisco e Manuela Lozza, che rispondono duramente ai recenti sopralluoghi degli esponenti della Lega, Isabella Tovaglieri e Stefano Angei.

Secondo i consiglieri, la realtà vissuta ogni giorno dai cittadini è ben lontana dalla narrazione elettorale della destra.

Il vero nodo della questione non è estetico, ma funzionale. “Il problema delle stazioni regionali non sono le foto di rito, ma i ritardi quotidiani e le corse cancellate da Trenord“, dichiarano Fisco e Lozza. La vita dei pendolari è descritta come un vero percorso a ostacoli: coincidenze saltate, banchine prive di informazioni aggiornate e ore di vita perse nel tragitto verso il lavoro o la scuola.

L’attacco si sposta poi sul piano nazionale: “I due esponenti della Lega dovrebbero chiamare il Ministro Salvini – che recentemente ha minimizzato dicendo che solo il 10% dei treni è in ritardo – e dirgli di occuparsi seriamente di questo disastro gestito dalla Regione e dal suo Ministero.”

Sicurezza: una responsabilità di Stato

Sul tema della sicurezza e del degrado, spesso cavallo di battaglia della Lega, il comunicato è netto: la competenza sui presidi e sui controlli non spetta ai Comuni, ma allo Stato.

“La sicurezza dipende dal Ministero dell’Interno, guidato da un ministro leghista. È troppo facile venire a Varese con i fotografi e poi dimenticarsi delle proprie responsabilità di governo quando si è a Roma.”

Il “silenzio” su Busto e Gallarate

Fisco e Lozza lanciano poi una sfida ai leghisti, invitandoli a guardare in casa propria. Se l’obiettivo è davvero combattere il degrado, perché limitarsi a Varese? “Invitiamo Tovaglieri e Angei a fare sopralluoghi anche a Busto Arsizio e Gallarate, città amministrate dalla Lega”, incalzano i consiglieri. “Lì i disservizi e l’insicurezza non sono certo minori, ma curiosamente le telecamere della propaganda lì si spengono.”

Le richieste dei cittadini

In vista delle prossime scadenze elettorali, il messaggio per chi governa la Regione e il Paese è semplice. I pendolari non chiedono slogan, ma:

Meno cancellazioni da parte di Trenord.

Maggiore puntualità.

Stazioni realmente presidiate dalle forze dell’ordine.

Rispetto per chi paga abbonamenti sempre più cari a fronte di un servizio scadente.

“Tutto il resto,” concludono Fisco e Lozza, “è solo propaganda sulla pelle di chi viaggia”.

redazione@varese7press.it