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Varese e il ‘pasticciaccio’ in via Selene: il Comitato non ci sta e attacca il Comune

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VARESE, 8 febbraio 2026 – Il Comitato spontaneo “Difendiamo Selene” torna a farsi sentire, e lo fa con toni duri, definendo la gestione del cantiere un vero e proprio “pasticciaccio brutto”. A riaccendere i riflettori su una delle opere viabilistiche più discusse della città è stato l’incidente dello scorso 4 febbraio, quando un grosso TIR è andato in fiamme in Via per Schianno.

Cronoprogramma al bivio e “buio” sui residenti

Secondo il Comitato, i conti non tornano. Nonostante l’Assessore ai Lavori Pubblici Andrea Civati abbia recentemente rassicurato sui tempi, i cittadini denunciano una discrepanza evidente: a fronte di un cantiere aperto a fine novembre 2024 (con una durata prevista di 660 giorni), dopo 14 mesi i residenti si sono visti annunciare un ulteriore anno di chiusura totale della via.

Oltre ai ritardi, pesano i disservizi quotidiani:

Mancanza di illuminazione: dopo la rimozione dei vecchi lampioni, la via Selene resta al buio nonostante le segnalazioni.

Stato del manto stradale: la via viene definita un “colabrodo” con presenze saltuarie dell’impresa.

Lavori fermi: non risulterebbero ancora avviati i lavori cruciali per il sostegno alla ferrovia e per la rete fognaria.

L’incendio del camion di mercoledì scorso, ha evidenziato quello che per il Comitato è un errore progettuale di fondo: mentre la nuova Via Selene permetterà un flusso fluido di mezzi pesanti, questi finiranno per “imbottigliarsi” inevitabilmente nella Via per Schianno, che rimarrà stretta e pericolosa. Il rischio, denunciano i residenti, è che il nuovo collegamento sposti semplicemente l’ingorgo più avanti, saturando ulteriormente la rotonda Esselunga e Via Gasparotto.

Ambiente e partecipazione: “Confronto non positivo”

Il Comitato lamenta inoltre la scarsa attenzione verso la tutela dell’area umida e della palude, sottolineando come le critiche costruttive mosse in fase di progettazione siano state ignorate dall’ente pubblico.

“L’ente pubblico ha mantenuto il progetto iniziale senza alcuna miglioria rispetto a quanto proposto, neppure sul lato della tutela ambientale”, dichiarano i rappresentanti del Comitato.

L’invito finale rivolto all’Assessore è sarcastico ma chiaro: venire a fare un sopralluogo (e magari un video) direttamente sul posto per rendersi conto della situazione reale, lontano dai rendering della propaganda.

redazione@varese7press.it