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Violenza contro sindacalista, BRT risponde: “In corso verifiche su fornitore e responsabili”

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BOLOGNA, 21 febbraio 2026 – A 24 ore dal grave episodio di violenza che ha coinvolto un rappresentante sindacale, arriva la posizione ufficiale di BRT. Il colosso delle spedizioni ha rotto il silenzio con una nota diramata oggi, 21 febbraio 2026, definendo i contorni di una vicenda che sta sollevando forti reazioni nel mondo del lavoro e delle istituzioni locali.

La condanna della violenza

L’azienda ha confermato di essere venuta a conoscenza dei fatti avvenuti nel pomeriggio di ieri, prendendo immediatamente le distanze dall’accaduto. “Ogni forma di intimidazione e violenza è condannata”, si legge nella nota ufficiale. Una dichiarazione che mira a ristabilire un perimetro di legalità e confronto civile, in un momento in cui la tensione nei poli logistici dell’hinterland bolognese è tornata ai livelli di guardia.

Verifiche sulla filiera degli appalti

Il punto centrale della risposta di BRT riguarda la catena di comando e le responsabilità dei soggetti esterni. L’azienda ha infatti annunciato l’avvio di verifiche interne serrate:

Confronto con l’appaltatore: È in corso un accertamento con l’azienda fornitrice dei servizi presso cui sarebbe avvenuto l’episodio.

Responsabilità dirette: Si sta procedendo all’identificazione del diretto responsabile per definire i provvedimenti disciplinari o legali necessari.

Determinazioni future: BRT si riserva di assumere provvedimenti drastici una volta chiarita la dinamica dei fatti.

Tutela della reputazione e codice etico

Nella parte conclusiva del comunicato, BRT sottolinea come la tutela della reputazione aziendale sia un principio non negoziabile, che deve guidare l’agire non solo dei dipendenti diretti, ma anche di tutti i fornitori esterni.

Il messaggio è chiaro: chi collabora con il marchio BRT è tenuto a rispettare standard etici rigorosi. Qualsiasi comportamento che mini l’integrità del brand attraverso atti di forza o intimidazione sarà considerato una violazione dei patti di fornitura. Resta ora da vedere quali saranno le contromisure concrete che l’azienda adotterà nei confronti della società d’appalto coinvolta, mentre le sigle sindacali restano in attesa di un segnale tangibile di discontinuità.

redazione@varese7press.it