lunedì, Agosto 10, 2026
Home Canton Ticino PatrimonioVivo: archeologia e tecnologia uniscono Varesotto e Canton Ticino

PatrimonioVivo: archeologia e tecnologia uniscono Varesotto e Canton Ticino

0
315

VARESE, 6 marzo 2026 – Nasce PatrimonioVivo, un innovativo progetto di cooperazione transfrontaliera che punta a riscoprire e valorizzare la storia del territorio insubre attraverso un itinerario culturale digitale. L’iniziativa, finanziata dal programma Interreg VI-A Italia–Svizzera 2021–2027, mette in campo circa un milione di euro per connettere 14 siti storici tra l’Italia e la Svizzera.

 

Il progetto sarà presentato ufficialmente martedì 10 marzo a Varese, con un incontro pubblico presso l’Aula Magna dell’Università dell’Insubria dalle ore 14:00 alle 18:00.

 

Sotto la guida scientifica di Marta Licata (Università dell’Insubria) e Achille Peternier (SUPSI), PatrimonioVivo non si limita alla ricerca bioarcheologica, ma punta a rendere la storia “viva” e accessibile a tutti.

 

Il cuore dell’iniziativa è lo sviluppo di una piattaforma digitale e un’app gratuita che integreranno:

 

Tecnologie immersive (XR) per la fruizione dei contenuti via smartphone.

 

Gamification, con sfide e medaglie virtuali per coinvolgere i visitatori più giovani.

 

Storytelling scientifico basato sulla vita quotidiana delle antiche popolazioni (dieta, lavoro, salute e spiritualità).

Il percorso si snoda tra monasteri, eremi e aree archeologiche, includendo gemme spesso poco conosciute.

 

Territorio Siti Inclusi
Varesotto

Eremo di Santa Caterina del Sasso, Parco di Castelseprio, Monastero di Cairate, Monastero di Voltorre, Bioarchivio di Caravate, Chiese di Leggiuno, Viggiù, Azzio, Cittiglio e l’Eremo di Cassano Valcuvia.

Canton Ticino

Castello di Serravalle, Castelli di Bellinzona, Villaggio di Prada, Chiesa di San Mamete (Mezzovico-Vira).


Oltre alla tecnologia, PatrimonioVivo prevede una forte attività sul campo con campagne di scavo, studi dei resti umani e laboratori didattici aperti alla cittadinanza. L’obiettivo è trasformare questi luoghi in spazi di partecipazione attiva dove la ricerca scientifica diventa patrimonio condiviso della comunità locale.

Il progetto, della durata di 30 mesi, vede la collaborazione di Provincia di Varese e partner tecnologici come Stelex Software e Handy System.

Considerando il ruolo centrale della Provincia di Varese e dell’Università dell’Insubria in questo progetto milionario, PatrimonioVivo si inserisce perfettamente nel dibattito sulla valorizzazione turistica e culturale del nostro territorio.

redazione@varese7press.it