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Elezioni 2026, Andrea Pellicini verso il clamoroso ritorno a Luino sponsorizzato da Giorgia Meloni

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Andrea Pellicini

LUINO, 15 marzo 2026-di GIANNI BERALDO

 Un ritorno al futuro per blindare il confine. Le voci che filtrano dai palazzi romani e dai vertici varesini di Fratelli d’Italia hanno il sapore del terremoto politico: per riconquistare Luino il centrodestra sarebbe pronto a calare l’asso pigliatutto, ovvero Andrea Pellicini.

L’indiscrezione, che sta circolando con forza negli utlimi giorni, vedrebbe il coinvolgimento diretto della Premier Giorgia Meloni. La leader di FdI avrebbe individuato nell’attuale Deputato e Presidente provinciale del partito, l’unico profilo capace di ricompattare l’intera coalizione e porre fine alla parentesi amministrativa del centrosinistra guidata da Enrico Bianchi (e sostenuta dalle forze che fanno riferimento al PD).

Dopo due mandati da sindaco (2010-2020), Pellicini non è solo una figura storica del territorio, ma rappresenta oggi il volto

Il sindaco Enrico Bianchi

istituzionale di Luino a Roma. La sua candidatura non sarebbe solo una scelta locale, ma un segnale politico nazionale: Fratelli d’Italia non è disposta ad accettare una seconda sconfitta consecutiva in una città così strategica.

Luino non è infatti un comune come gli altri: con migliaia di lavoratori frontalieri e una posizione geografica cruciale nel rapporto con la Svizzera, rappresenta un bacino economico e politico che il centrodestra intende riportare sotto la propria egemonia.

La scelta di Pellicini servirebbe anche e soprattutto a porre fine a certe frizioni interne, che nel 2020 portarono alla divisione del centrodestra, spalancando le porte alla vittoria di Enrico Bianchi.

Davanti al nome di un parlamentare e figura di spicco del partito di maggioranza relativa, Lega e Forza Italia difficilmente potrebbero avanzare pretese diverse, garantendo quell’unità che è mancata nell’ultima tornata elettorale.

Dall’altra parte, la giunta uscente di centrosinistra si troverebbe a dover affrontare uno scontro frontale, con un avversario che conosce ogni centimetro della macchina comunale.

Se l’attuale amministrazione punta sulla continuità dei progetti avviati, la candidatura di Pellicini sposterebbe l’asticella sui temi della rappresentanza nazionale, dei grandi investimenti infrastrutturali e della tutela dei frontalieri, temi cari alla “fiamma” varesina.

Resta da capire se Pellicini accetterà di lasciare (o sdoppiare) l’impegno romano per tornare a guidare la sua città in una sfida che si preannuncia come la più calda della prossima primavera elettorale.

Sarà interessante vedere come reagirà il sindaco uscente Enrico Bianchi. La sua forza è stata la moderazione e il civismo; trovarsi contro un candidato forte come Pellicini di FdI (sempre che la notizia venga confermata), cambierà totalmente la narrazione della sua campagna.

redazione@varese7press.it