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Rho, il Consiglio regionale alla “Marcia per la Legalità”: un patto tra generazioni contro le mafie

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Marcia per la Legalità a Rho

RHO (MI), 24 marzo 2026– Una macchia di colori, divise e fasce tricolori ha attraversato questa mattina, martedì 24 marzo 2026, le vie di Rho. La città si è fermata per la “Marcia per la Legalità”, un evento che ha trasformato la memoria in un impegno civile collettivo, unendo le massime istituzioni regionali, le forze dell’ordine e, soprattutto, centinaia di studenti delle scuole del territorio.

A rappresentare il Consiglio regionale della Lombardia era presente Paola Pollini (M5S), Presidente della Commissione regionale Antimafia, che ha sfilato con la fascia istituzionale ribadendo la centralità della lotta alla criminalità organizzata nell’agenda politica lombarda.

La giornata è iniziata nella piazza principale con un momento di solenne commozione: la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie. Intorno alle ore 10:00, il corteo è partito alla volta del Parco della Legalità, un luogo dal valore simbolico altissimo in quanto sorge su un bene confiscato alla criminalità.

Lungo il tragitto, il testimone della memoria è passato nelle mani dei giovani: ragazze e ragazzi hanno continuato a scandire i nomi di chi ha perso la vita per mano mafiosa, affinché il loro sacrificio non cada nell’oblio. Particolarmente toccante la sosta ai Giardini Lea Garofalo, dove è stata deposta una rosa in omaggio alla testimone di giustizia che scelse la libertà a prezzo della propria vita.

Nel suo intervento, la Presidente Pollini ha rivolto un ringraziamento all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Orlandi, sottolineando come queste iniziative siano fondamentali per interrogare la coscienza dei cittadini: «Ai più giovani voglio dire di studiare, impegnarsi e non lasciarsi attrarre da facili compromessi. Abbiamo bisogno di cittadini attenti e attivi che tengano viva la nostra democrazia. Non è necessario diventare eroi, è sufficiente che ciascuno di noi faccia ogni giorno la propria parte: dobbiamo fare rete e proteggere chi denuncia, chi non si piega».

La Presidente ha poi evidenziato come il Parco della Legalità rappresenti la vittoria della comunità: «Questo luogo testimonia il ricordo delle vittime, ma anche la forza di una comunità che sceglie con determinazione da che parte stare».

La mattinata ha visto un’ampia partecipazione corale. Oltre alla presenza di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Marina Militare, è stato fondamentale il contributo delle associazioni, con l’intervento di Pietro Basile di Libera Milano.

I veri protagonisti sono stati però gli studenti degli istituti del territorio come l’ Istituto Tecnico Mattei, Liceo Majorana, Istituto Puecher-Olivetti e Fondazione Clerici hanno partecipato attivamente alla marcia. Gli studenti del Liceo Rebora hanno offerto una riflessione profonda ripercorrendo la storia di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta, simboli di un’integrità che ancora oggi ispira le nuove generazioni.

Presente all’evento anche Clelia La Palomenta, Presidente della Commissione Antimafia del Comune di Rho, a testimonianza di una sinergia tra enti locali e regionali che è il primo, fondamentale, baluardo contro l’infiltrazione mafiosa nel tessuto sociale ed economico.

redazione@varese7press.it