VARESE, 11 aprile 2026-di GIANNI BERALDO
C’è una profonda tristezza nell’osservare lo stato di abbandono in cui versa oggi il Parco dei Nonni di via Copelli.

A far compagnia al degrado dell’area è il confinante minigolf, chiuso ormai da diversi anni: un tempo luogo ludico d’eccellenza che per decenni ha visto generazioni di varesini, famiglie e gruppi di amici sfidarsi a colpi di mazze e buche nel tentativo di trascorrere qualche ora in allegria.
Oggi quel pezzo di storia cittadina è solo uno spazio abbandonato, ma è la situazione del parco attiguo a sollevare i dubbi maggiori.
Il Parco dei Nonni era stato inaugurato il 14 dicembre 2020, in pieno periodo Covid, distinguendosi come il primo

progetto di questo genere in Italia. Realizzato grazie alla collaborazione di Openjobmetis e Family Care, che avevano fornito gratuitamente attrezzature, giochi e dispositivi pensati per favorire la mobilità e la riabilitazione degli anziani, il parco doveva essere un fiore all’occhiello della città. Uno spazio inclusivo dove persino una grande scacchiera avrebbe dovuto offrire un modo diverso di vivere il tempo all’aria aperta.
Nonostante le premesse, la realtà odierna racconta una storia diversa. Sebbene la manutenzione dell’area fosse totalmente a carico dell’assessorato ai Lavori Pubblici e dell’area Verde Pubblico, negli anni non sembra esserci stato un impegno concreto per mantenere l’ordine e il decoro della struttura. Anzi, chiunque passi oggi da via Copelli si trova davanti a un cancello sbarrato da un grosso lucchetto.
I motivi di questa trascuratezza rimangono un mistero.
Abbiamo provato a contattare telefonicamente questa mattina l’assessore Andrea Civati, per chiedere chiarimenti e comprendere le ragioni della chiusura, sia del Parco dei Nonni che del Minigolf, ma non abbiamo ricevuto risposta.
Resta il fatto che un altro importante luogo di aggregazione e svago della città rimane inaccessibile ai cittadini, senza che ne siano state rese note le ragioni ufficiali.




