VARESE, 12 aprile 2026 – di GIANNI BERALDO
Il cuore della Città Giardino si è trasformato per un giorno in una straordinaria vetrina dell’orgoglio agricolo locale. L’edizione 2026 di Agrivarese ha confermato le aspettative della vigilia, portando migliaia di visitatori tra i viali dei Giardini Estensi e via Sacco fin dalle prime ore del mattino.
Non solo varesini, ma moltissime persone arrivate da fuori provincia, hanno scelto di immergersi in quella che è ormai

considerata una delle manifestazioni più attese dell’anno, capace di coniugare il mercato a chilometro zero con la didattica e l’intrattenimento puro.
L’itinerario tra le decine di stand ha offerto uno spaccato autentico della produzione agricola del territorio. I coltivatori locali hanno presentato le proprie eccellenze, trasformando la passeggiata in un viaggio sensoriale tra i profumi dell’orto e le tradizioni della panetteria e della pasticceria.
Molto seguiti i laboratori dedicati alla trasformazione delle materie prime, dove esperti del settore hanno svelato i segreti della panificazione e della cura dei vegetali a un pubblico attento e curioso.
La cornice di pubblico e la qualità degli espositori hanno creato un insieme armonico, reso ancora più vivace da un’area ristoro che ha registrato il tutto esaurito. Qui, tra pizze sfornate al momento, piatti preparati con ingredienti rigorosamente locali e le degustazioni di vini e birre artigianali del territorio, l’enogastronomia varesina ha dato prova di una vitalità straordinaria.
Spostandosi verso il parco di Villa Mirabello, la manifestazione ha mostrato il suo volto più dolce e familiare. Le aree dedicate agli animali sono diventate il polo d’attrazione principale per i più piccoli: vacche, asini, cavalli e vari animali da fattoria sono stati ammirati da centinaia di famiglie.
Per molti bambini si è trattata di una prima volta assoluta, un incontro ravvicinato scandito dalla meraviglia e dal gioco,
culminato nel mini percorso ideato appositamente per trasformarli in piccoli cavallerizzi in sella ai pony. A rendere l’atmosfera ancora più gioiosa, ha contribuito lo storico trenino dei Giardini Estensi, che ha viaggiato senza sosta a tutte le ore, stracolmo di giovanissimi passeggeri.
La giornata ha offerto anche importanti spunti culturali e scientifici.
All’interno del Salone Estense, i visitatori hanno potuto approfondire la conoscenza dei funghi grazie alla mostra micologica. Mentre in un’altra area della fiera è stata allestita un mostra sulle farfalle.
Il ricco programma è stato completato da momenti di spettacolo, che hanno animato i diversi angoli della città. Come l’energia dei frustatori che si sono esibiti a ritmo di musica country in via Sacco, regalando una nota di folklore dinamico a un evento già ricchissimo.
Agrivarese si chiude così con l’immagine di una città in festa, capace di riscoprire le proprie radici rurali in una domenica indimenticabile di condivisione e bellezza.




