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Lista Insieme per Crescere: una nuova visione per il verde di Saronno tra incentivi e meno burocrazia

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SARONNO, 15 aprile 2026-Il recente dibattito in Consiglio Comunale sulla revisione del regolamento del verde pubblico e privato ha fatto emergere una questione centrale per il futuro della città. La mozione presentata dalla Lega Lombarda, ha offerto lo spunto per una riflessione profonda su uno strumento che, pur nascendo con l’intento di tutelare l’ambiente, presenta oggi diverse criticità.

Come lista Insieme per Crescere, abbiamo accolto con favore questo spirito critico, trovando un terreno di confronto molto positivo con l’Assessore Lattuada, il quale ha già individuato i punti che necessitano di una correzione.

La nostra posizione politica sul tema è chiara e si fonda su una distinzione netta di metodo. Nessuno mette in dubbio che la tutela del patrimonio arboreo sia una priorità per il benessere collettivo e per le generazioni che verranno, ma è proprio sul modo in cui lo Stato si rapporta al cittadino che si gioca la partita più importante. L’attuale impianto regolatorio impone vincoli che riteniamo inaccettabili, obbligando i privati a farsi carico di costi elevati e pratiche burocratiche anche per la gestione di elementi minimi, come piccoli arbusti o siepi. Chiedere autorizzazioni costose per volumi di appena quattro metri cubi trasforma la cura del giardino in un onere vessatorio invece che in un valore aggiunto.

Siamo convinti che il verde sia un bene comune, ma questo principio non deve diventare un pretesto per invertire il rapporto tra istituzioni e individui. Lo Stato deve essere al servizio della comunità: imporre oneri eccessivi finisce per penalizzare i singoli, colpendo con maggior forza chi già si trova in difficoltà economica. La nostra visione propone invece un cambio di paradigma: il verde va incentivato attraverso regole semplici, chiare e non invasive. Dobbiamo partire dal presupposto che il proprietario di un’area verde è il primo a volerla valorizzare. Il Comune dovrebbe quindi mostrarsi riconoscente verso chi investe risorse proprie per abbellire il territorio, evitando di agire come un ente punitivo.

Un eccesso di norme e passaggi amministrativi non garantisce una tutela migliore; al contrario, spesso genera esasperazione e porta paradossalmente al mancato rispetto delle regole stesse. Le istituzioni devono essere capaci di vigilare, ma possono farlo efficacemente solo se le norme sono condivisibili e ragionevoli. Confidiamo dunque che l’impegno dell’Assessore Lattuada, supportato dalla sua esperienza, porti a una revisione del regolamento che sappia coniugare il buon senso con la tutela ambientale, attraverso un dialogo costruttivo tra tutte le forze politiche presenti in Consiglio.

redazione@varese7press.it