PAVIA, 16 aprile 2026-Sarà Leïla Ka, una delle voci più sorprendenti e premiate della nuova generazione coreutica, a chiudere la rassegna il prossimo 18 aprile.
L’artista, formatasi con Maguy Marin, porta in scena al Teatro Fraschini “Maldonne”, la sua prima creazione corale concepita per cinque danzatrici. L’opera rappresenta un femminile in costante movimento, capace di ribellarsi, ridere e contraddirsi, sovvertendo la dimensione del quotidiano attraverso una danza intensa e vibrante.
La scena di Maldonne è popolata da una moltitudine di abiti: vestiti da sposa, da sera, da festa o di uso comune. Questi indumenti non sono semplici costumi, ma diventano vere e proprie estensioni dell’identità, trasformandosi a seconda del momento in strumenti di gioco o corazze simboliche. Le cinque interpreti esplorano così una femminilità sfaccettata, muovendosi tra euforia, fragilità, sensualità e furia.
La coreografia di Leïla Ka si distingue per un intreccio sapiente di registri:
Musica: il lirismo di Shostakovich si fonde con ritmi elettronici.
Atmosfera: momenti comici e varietà si alternano a lampi di profondo dramma.
Corpo: il teatro fisico incarna il femminile come luogo di conflitto sociale e territorio di scoperta.
Lo spettacolo si configura come un rito liberatorio, una sorta di serata tra ragazze che assume i tratti di un racconto universale. Al centro della performance resta il corpo che sfida i propri limiti, attraversando la grazia e la goffaggine, il desiderio e la paura, per ritrovare infine il senso di una comunità possibile.




