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Caccia, Palestra (Patto Civico): “Stop alla riapertura dei roccoli in Lombardia”

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Riaprono i roccoli in Lombardia (foto cacciamagazine.it)

MILANO, 21 aprile 2026 – A distanza di sette anni dall’ultimo tentativo bloccato dal Governo, il dibattito sulla riapertura dei roccoli torna ad accendere l’aula del Consiglio Regionale della Lombardia. Al centro della disputa una mozione presentata da esponenti di Fratelli d’Italia, che chiede il ripristino degli impianti di cattura degli uccelli selvatici, fermi dal 2013.

Dura la reazione di Michela Palestra, consigliera regionale del Patto Civico, che denuncia quella che definisce una “gara a chi devasta di più la natura” tra il Pirellone e il Parlamento nazionale.

Secondo Palestra, l’iniziativa lombarda si inserisce in un contesto di revisione della legge 157/1992 a livello nazionale, ma con l’aggravante di voler accelerare su pratiche già condannate in sede comunitaria.

“Regione Lombardia vuole addirittura anticipare i pessimi provvedimenti del Parlamento — afferma la consigliera — ignorando che la Direttiva 2009/147/CE consente deroghe solo in condizioni rigorose e in assenza di alternative. Il tema dei richiami vivi non può giustificare nuove pressioni sulla fauna selvatica.”

L’esponente del Patto Civico ha espresso forte preoccupazione per il declino dell’avifauna, citando i dati scientifici che confermano una drammatica perdita di biodiversità. In questo scenario, le istanze del mondo venatorio apparirebbero “fuori fuoco e fuori tempo”.

  • L’opinione pubblica: Palestra ricorda che oltre l’80% dei cittadini è contrario all’attività venatoria.

  • Il fronte ambientalista: Associazioni come LAC, WWF e Legambiente restano sulle barricate, denunciando il rischio di un passo indietro rispetto agli obiettivi di conservazione europei.

  • Il rischio istituzionale: Il timore è che la Lombardia si esponga nuovamente a lunghi e costosi contenziosi con l’Unione Europea.

Valorizzazione culturale, non venatoria

La consigliera non nega il valore storico e paesaggistico delle strutture dei roccoli, ma propone una gestione alternativa alla cattura degli uccelli. La proposta è quella di investire risorse nel recupero architettonico e nella creazione di percorsi educativi per le scuole, trasformando i roccoli in presidi di cultura e tutela anziché in luoghi di prelievo venatorio.

“La Lombardia deve stare dalla parte della scienza e delle nuove generazioni — conclude Palestra — Non possiamo permetterci di tornare a pratiche del passato mentre il resto d’Europa va nella direzione opposta”.

redazione@varese7press.it