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Investire nel turismo italiano: a Palazzo Grazioli le nuove strategie di crescita

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ROMA, 22 aprile 2026-Palazzo Grazioli ha ospitato il convegno di Federturismo Confindustria intitolato “Investire nel turismo italiano. Capitali, strategie e prospettive di crescita”, un appuntamento che ha ridefinito il settore non più come semplice comparto economico, ma come un ecosistema dinamico dove convergono finanza, tecnologia e sostenibilità.

L’evento, aperto dalla Presidente Marina Lalli alla presenza del Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, ha messo in luce come il mercato italiano sia diventato un polo di attrazione fondamentale per gli investitori internazionali, richiedendo tuttavia strategie industriali e strumenti finanziari sempre più evoluti per mantenere alta la competitività globale.

I dati presentati confermano una fase di espansione straordinaria, con il turismo che nel 2025 ha generato circa 237 miliardi di euro di Pil, incidendo per oltre il 13% sull’occupazione nazionale e registrando 479 milioni di presenze. A trainare questa crescita sono stati in particolare i flussi internazionali, con una spesa superiore ai 60 miliardi di euro, e le proiezioni per il 2026 restano estremamente positive grazie al continuo afflusso di nuovi capitali. Nonostante questi successi, la Presidente Lalli ha avvertito che la crescita quantitativa non è sufficiente, poiché il settore rimane vulnerabile alle tensioni geopolitiche e alla concorrenza mondiale, rendendo indispensabile un approccio integrato che valorizzi le infrastrutture digitali e l’innovazione dell’offerta.

Il Ministro Mazzi ha espresso un forte ottimismo, esortando i media a una narrazione responsabile e lontana dai sensazionalismi che potrebbero danneggiare l’immagine del Paese, sottolineando come le intenzioni di viaggio verso l’Italia, specialmente dal mercato statunitense, siano in costante aumento. Durante la tavola rotonda moderata da Dario Maltese, esperti del calibro di Bernardo Mattarella di Invitalia e rappresentanti di Cdp Real Asset, Intesa Sanpaolo e American Express hanno analizzato l’evoluzione delle fonti di finanziamento. È emerso come ai prestiti bancari tradizionali si stiano affiancando modelli più flessibili e partenariati pubblico-privati, trasformando il credito in un fattore abilitante per la valorizzazione dei territori.

Sul fronte del sostegno concreto alle imprese, Invitalia ha stanziato oltre 4 miliardi di euro nel triennio 2023-2025, mentre per il 2026 si punta sul Fondo Turismo da 109 milioni di euro per finanziare interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico. L’Italia si conferma leader nell’hospitality, con il comparto alberghiero che si posiziona come seconda asset class nel mercato del real estate per capacità di attrazione dei capitali. In questo scenario di profonda trasformazione, l’incremento dei pagamenti digitali e la visione sistemica del comparto rappresentano le chiavi per evolvere verso un modello di sviluppo più resiliente, capace di generare valore duraturo per l’intera comunità nazionale.

redazione@varese7press.it