VARESE, 23 aprile 2026 – di GIANNI BERALDO
“Ringrazio tutti e anche per avermi coinvolto. Sono fiero sapere che questi comitati vanno avanti e sfruttano al massimo le iniziative loro concesse. A me fa piacere che a Varese vi sia un Comitato vivo, ben presente e che lavora. Così come è stato ideato. Quindi grazie a tutti i futuristi con la speranza di venire presto a Varese, impegni permettendo”. Così l’europarlamentare Roberto Vannacci, in collegamento telefonico durante la presentazione alla stampa del Comitato Futuro Nazionale- Vannacci, di Varese, svoltasi questa mattina in una saletta dell’ex cinema Lyceum in via Carrobbio.
La recente creatura politica di Vannacci sta facendo proseliti in tutta Italia.
Nel giro di pochi mesi (lo start up è datato 6 febbraio 2026 con la firma dell’atto costituente avvenuta a Firenze) infatti sono ben 30mila gli iscritti suddivisi in circa 600 comitati. E parlando di numeri anche Varese se la cava bene, considerato che il Comitato provinciale in poche settimane ha portato a casa già 80 iscritti.

Così dopo i Comitati futuristi in essere a Busto Arsizio (due), uno a Gallarate e un altro a Gazzada Schianno, ora è la volta del capoluogo di provincia.
Sulla spinta propulsiva del Vice presidente provinciale Arturo Cenci, è il referente principale del partito per la provincia di Varese.
In questa veste, si occupa di strutturare il movimento a livello locale, gestire le adesioni e coordinare le attività politiche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali nella zona.
Cenci, presente ovviamente all’incontro odierno insieme a Dario Mazzola, è il vero trait d’union tra Vannacci e i vari Comitati presenti in provincia, visto la sua conoscenza personale con Vannacci: “Lo conosco da un paio d’anni, quando ancora nessuno credeva al progetto politico di Vannacci. Ora siamo pronti anche a Varese”.
Cenci proviene da un’esperienza consolidata nella destra locale (già attivo in Fratelli d’Italia a Varese prima di aderire al progetto di Vannacci), portando nel nuovo partito competenze organizzative specifiche per il territorio lombardo.
Parlando di esperienze politiche consolidate, il nome di spicco scelto da Futuro Nazionale per Varese è quello di Piero Galparoli che in passato ha ricoperto il ruolo di Consigliere Comunale per numerosi mandati, sedendo sia tra i banchi della maggioranza (durante le giunte di centrodestra guidate da Aldo Fumagalli e Attilio Fontana) sia in quelli dell’opposizione.
È noto per essere un battitore libero: pur rimanendo fedele al partito, ha spesso espresso posizioni indipendenti, non risparmiando critiche costruttive anche alla sua stessa parte politica quando riteneva che mancasse il pragmatismo necessario per la città.
“La nostra idea è quella di presentarci alle prossime elezioni amministrative a Varese (nel 2027,ndr). Ora stiamo valutando alcune proposte per aprire una sede in città, poi chiaramente elaboreremo un programma”, dice Galparoli che evidenzia come per lui la politica è importante, ci crede cercando di dare il massimo per la sua Varese e per cambiare alcun e cose.
“ Avevo voglia di tornare a fare politica, mi piace e voglio rendermi utile. Quelli che mi conoscono sanno che m’impegno sempre magari anche sbagliano ma ci provo. Il nostro contesto politico naturale ovviamente sarà il centrodestra. Non ci volessero con loro cercheremo altre valide alternative con cui allearsi”.
Nel frattempo il neo futurista varesino lancia già qualche idea sull’ex Caserma Garibaldi “premettendo che sono pienamente consapevole delle difficoltà da parte di un’amministrazione comunale a terminare un progetto così impegnativo, mi chiedo se invece della Bibliotcea Civica, non sarebbe più utile la nuova sede della Polizia Locale: logisticamente più accettabile rispetto all’attuale e anche in un contesto più idoneo utile a svolgere i suoi compiti”.
Insomma Futuro Nazionale a Varese c’è, ora si attendono gli iscritti che probabilmente non tarderanno ad arrivare “Quando hanno saputo che me ne sarei occupato, mi hanno scritto o fermato in città molte persone, vuol dire che forse qualcosa di buono ho fatto in passato per Varese”, conclude il Galpa.




