VARESE, 23 aprile 2026-In provincia di Varese, l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza entra nella sua fase conclusiva con segnali positivi sul fronte dei tempi burocratici, ma con alcune criticità per il tessuto imprenditoriale locale.
Secondo una ricerca di CRESME Servizi commissionata da ANCE Lombardia, al 31 dicembre 2025, quattro dei cinque cantieri monitorati risultavano attivi per un valore di 65,6 milioni di euro. Questi interventi sono finanziati per il 74% dai fondi PNRR e PNC, mentre la quota restante è coperta da Regione Lombardia, Enti Locali e altre risorse pubbliche. Un quinto cantiere, dal valore di 9,2 milioni, è stato invece rifinanziato con fondi statali fuori dal perimetro del Piano.
L’avanzamento complessivo dei lavori per i cantieri ancora legati al PNRR ha raggiunto una percentuale certificata del 74%. Parallelamente, il 2025 ha fatto registrare una crescita significativa nel mercato delle opere pubbliche sul territorio varesino: le gare aggiudicate sono passate dalle 224 del 2024 alle 286 dell’ultimo anno, con un balzo del valore economico da 358 a 488 milioni di euro.
Un dato particolarmente rilevante riguarda l’efficienza amministrativa. I tempi medi di aggiudicazione si sono stabilizzati a 2,1 mesi, un drastico calo rispetto ai 7,2 mesi necessari nel periodo precedente al 2019. Si nota inoltre un rinnovato interesse delle imprese, con il numero medio di partecipanti per gara che è salito dai 4,1 del 2024 ai 7,5 del 2025.
Nonostante questi indicatori di efficienza, il Presidente di ANCE Varese esprime preoccupazione per la capacità di penetrazione delle aziende del territorio.
Le imprese varesine, infatti, si sono aggiudicate solo il 23% delle gare nel 2025, dato che scende al 14% se si guarda al valore economico degli importi. Questa dinamica evidenzia la necessità di un confronto tra l’Associazione e le Pubbliche Amministrazioni per trovare strategie capaci di valorizzare maggiormente il lavoro delle realtà locali nelle prossime fasi di sviluppo della Provincia.




