VARESE, 26 aprile 2026 –di GIANNI BERALDO
Si è appena conclusa tra gli applausi e con un bilancio senza precedenti, l’ultima edizione della Eco Run Varese, una manifestazione che ha saputo trasformare le strade cittadine in un palcoscenico di sport e sostenibilità.
Questa edizione verrà ricordata non solo per l’impeccabile coordinamento organizzativo, ma soprattutto per lo straordinario
riscontro di pubblico: un numero record di iscritti ha infatti affollato la linea di partenza, confermando la crescita costante di un evento che ormai è un punto fermo del calendario podistico lombardo.
Il tracciato, studiato per valorizzare ogni sfaccettatura del territorio, ha guidato i corridori attraverso un viaggio emozionale tra le vie più eleganti del centro storico e i quartieri più periferici. Proprio queste zone meno battute dal grande traffico hanno regalato gli scorci più caratteristici, mostrando una Varese autentica e orgogliosa delle sue radici. La varietà del percorso ha permesso ai partecipanti di godere di un’alternanza perfetta tra architettura cittadina e polmoni verdi, rendendo la competizione un’esperienza paesaggistica oltre che atletica.
Un punto di osservazione privilegiato per tastare il polso della gara è stato il passaggio lungo la centralissima viale Aguggiari. A circa un chilometro dal traguardo, il viale è diventato un fiume umano composto da decine di partecipanti che, sotto un cielo di un azzurro terso e bellissimo, hanno affrontato l’ultimo sforzo primadell’ambito traguardo finale.
E proprio in questo scorcio di gara abbiamo potuto osservare, come giornale, la vera essenza del podismo: uomini e donne di ogni fascia d’età si sono messi alla prova, chi sfoggiando una falcata brillante e una preparazione atletica d’alto livello, chi invece visibilmente affaticato dal calore intenso della mattinata. Tra loro anche un coraggioso podista che al seguito aveva pure una carrozzina con il cane, sicuramente meno affatticato rispetto al suo padrone.
Il clima caldo ha reso la prova fisica ancora più dura, l’entusiasmo però non è mai venuto meno.

La fatica sui volti di molti atleti è stata ampiamente compensata dalla bellezza di una giornata meteorologicamente perfetta, che ha consacrato l’evento sportivo.
Per gli organizzatori si tratta dell’ennesimo grande successo, una festa dello sport che ha saputo unire competizione e spirito comunitario, lasciando alla città il ricordo di una domenica di festa e ai partecipanti la soddisfazione di aver conquistato un traguardo in una città che ogni tanto si rilancia in tutta la sua bellezza.




