FIRENZE, 28 aprile 2026-Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo la 36ª Assemblea Nazionale dell’Unione Artigiani Italiani (UAI) e delle PMI, ospitata nella prestigiosa cornice di Firenze. L’evento ha confermato il ruolo centrale dell’Associazione come punto di riferimento per il tessuto produttivo italiano, registrando una partecipazione straordinaria di istituzioni, esperti e delegati impegnati nel delineare le sfide future del comparto. Al centro del dibattito è emerso il delicato equilibrio tra la valorizzazione del saper fare tradizionale e l’integrazione di tecnologie avanzate, come l’Intelligenza Artificiale, considerata ormai una leva strategica imprescindibile per lo sviluppo delle piccole e medie imprese.
I lavori dell’assemblea, sono stati caratterizzati da un’intensa attività di confronto attraverso quattro tavoli tematici di alto profilo. Le discussioni hanno spaziato dalle opportunità di espansione nei mercati globali per le PMI alla necessità di coniugare innovazione e sostenibilità in settori chiave come agricoltura ed energia. Particolare attenzione è stata riservata anche ai temi dei diritti e della sicurezza, con approfondimenti tecnici su privacy e cybersecurity, oltre alle strategie per il rilancio dell’artigianato locale attraverso i nuovi contratti collettivi nazionali di lavoro.
L’importanza istituzionale dell’appuntamento è stata sottolineata dalla presenza di numerosi rappresentanti politici nazionali ed europei, tra cui i deputati Erica Mazzetti ed Ettore Rosato e gli europarlamentari Francesco Torselli e Dario Nardella. Durante la sessione plenaria è stata inoltre ratificata la crescita della base associativa della UAI, un dato che testimonia la fiducia crescente degli artigiani in un sistema di rappresentanza capace di rispondere alle reali esigenze del territorio. Tra le novità di rilievo, il sindaco di Taormina Cateno De Luca ha illustrato il progetto Fenapi Group, un patto di rappresentanza nato per dare maggiore forza alle imprese italiane.
Il Presidente Nazionale Gabriele Tullio e il Dirigente Generale Giuseppe Zannetti hanno espresso grande soddisfazione per i risultati dell’incontro, ribadendo la necessità di politiche che valorizzino concretamente il lavoro e le competenze. Tullio, in particolare, ha lanciato un forte appello alla politica per un cambio di passo deciso, chiedendo di spostare l’attenzione dagli incentivi per le grandi industrie alla tutela del segmento produttivo artigiano. Con oltre un milione e trecentomila imprese che impiegano tre milioni di persone, l’artigianato resta la spina dorsale dell’Italia, un patrimonio che richiede fatti concreti per garantire la tenuta sociale ed economica del Paese.




