VARESE, 28 aprile 2026 – Analizzare le grandi faglie della geopolitica mondiale per comprendere meglio l’impatto sulla vita quotidiana dei cittadini e, in particolare, dei pensionati. È questo l’obiettivo che ha guidato il Consiglio Generale della FNP CISL dei Laghi, riunitosi questa mattina presso l’UNAHotels di Varese. Un incontro di alto profilo che ha visto la partecipazione di esperti, vertici sindacali e rappresentanti istituzionali.
Ospite d’eccezione la giornalista Marta Ottaviani (da noi intervistata prima dell’incontro), esperta di politica internazionale, che ha tracciato un quadro lucido e a tratti inquietante degli attuali equilibri globali. Secondo Ottaviani, il modello di mondo a cui eravamo abituati è definitivamente tramontato, lasciando spazio a una fase multipolare dominata dalla competizione tra USA e Cina, ma anche dall’ascesa di potenze intermedie sempre più influenti.
“Divisi non si va da nessuna parte”
È stato il monito lanciato dalla giornalista, che ha indicato nelle materie prime, nelle rotte commerciali e nella demografia i nuovi driver del potere mondiale, esortando l’Europa a una coesione politica ed economica non più rimandabile.
Per il Segretario Generale FNP CISL Nazionale, Roberto Pezzani, la formazione e la comprensione di questi fenomeni sono strumenti di difesa per il sindacato stesso. In un’epoca segnata da una politica spesso “muscolare”, Pezzani ha rivendicato il ruolo della CISL come spazio di mediazione. “Le dinamiche geopolitiche incidono direttamente sul costo dell’energia e sulla tenuta della sanità,” ha spiegato, “dobbiamo tenere insieme lo sguardo globale e la presenza concreta nei territori”.
Un concetto ribadito dal Segretario della FNP CISL dei Laghi, Dario Grilanda, che ha aperto i lavori ricordando come sfide quali la sicurezza energetica, la sovranità digitale e l’intelligenza artificiale siano ormai i nuovi terreni di scontro e confronto internazionale.
Al dibattito hanno contribuito figure chiave del panorama sindacale e civile:
Sergio Marcelli (FNP CISL Lombardia): Ha focalizzato l’attenzione sui prossimi mesi, definiti cruciali per l’assetto europeo.
Daniele Magon (CISL dei Laghi): Ha richiamato l’organizzazione a investire sul futuro e sulle nuove generazioni, uscendo dalla logica dell’immediatezza.
Davide Galimberti (Sindaco di Varese): Ha portato il punto di vista degli enti locali, sottolineando come le crisi internazionali si riflettano istantaneamente sulla capacità dei Comuni di erogare servizi essenziali.
Il Consiglio Generale si è chiuso con la consapevolezza che la tutela dei pensionati e dei lavoratori oggi non può prescindere da una “cassetta degli attrezzi” intellettuale capace di decodificare la complessità del presente. Per la FNP CISL dei Laghi, la sfida è trasformare queste analisi in risposte concrete per i cittadini in un contesto in continuo mutamento.




