VARESE, 2 maggio 2026 – di GIANNI BERALDO
Una proposta netta per cambiare il volto della sicurezza urbana nel cuore della città. Questa mattina, in Piazza Repubblica, il comitato locale di Futuro Nazionale Vannacci ha allestito un gazebo per dare il via a una raccolta firme destinata a far discutere Palazzo Estense.
L’obiettivo è chiaro: chiedere il trasferimento definitivo del Comando della Polizia Locale dall’attuale sede di via Sempione ai locali dell’ex Caserma Garibaldi, i cui imponenti lavori di ristrutturazione si avviano verso la conclusione.
A guidare la mobilitazione è il referente locale Piero Galparoli del partito, che ha spiegato ai cittadini le ragioni di questa petizione popolare. Non si tratta di una semplice richiesta di pattugliamento, ma di una vera e propria operazione di ‘presidio fisso’ in uno dei punti più sensibili di Varese.
“Vogliamo che il Comando della Polizia Locale, oggi ospitato in uno stabile datato e parzialmente fatiscente, venga spostato qui,” ha dichiarato

Galparoli durante l’iniziativa “Non ci accontentiamo di un presidio temporaneo o di una postazione saltuaria. La presenza fisica del Comando nell’ex Caserma garantirebbe un controllo quotidiano e costante su Piazza Repubblica e l’area delle stazioni.”
Il tema della sicurezza in Piazza Repubblica è da anni al centro del dibattito politico cittadino. Nonostante la presenza di una piccola postazione della Polizia Locale, Galparoli sottolinea come l’attuale configurazione non sia sufficiente a garantire la serenità dei residenti e dei passanti.
Secondo i promotori della raccolta firme, l’integrazione del Comando all’interno della struttura riqualificata della Garibaldi rappresenterebbe il tassello mancante per il rilancio definitivo dell’area. Per farlo servirebbe appunto un presidio h24 con la trasformazione della caserma in polo della sicurezza urbana.
Poi vi è pure l’aspetto logistico con il passaggio da una sede ritenuta inadeguata (via Sempione) a una moderna e centrale.
Sotto il profilo della sicurezza tale soluzione rappresenterebbe una presenza istituzionale massiccia in una zona spesso oggetto di segnalazioni per degrado e microcriminalità.
La raccolta firme proseguirà nelle prossime settimane, con l’obiettivo di raccogliere un numero di sottoscrizioni tale da obbligare l’amministrazione comunale a una discussione nel merito.
“Porteremo la proposta direttamente in Consiglio Comunale,” ha concluso Galparoli. “È la voce dei cittadini che chiede una piazza Repubblica finalmente sicura e sotto controllo.”
Resta ora da capire quale sarà la risposta della giunta varesina e se il progetto di riqualificazione dell’ex Caserma, già destinata a funzioni culturali e sociali, possa prevedere una rimodulazione degli spazi per accogliere le divise di via Sempione.




