MILANO, 4 maggio 2026-Il rafforzamento della sicurezza ferroviaria in Lombardia segna una svolta decisiva nel primo trimestre del 2026, come confermato dagli ultimi dati diffusi da FS Security. Il confronto tra i primi tre mesi dell’anno in corso e lo stesso periodo del 2025 evidenzia un miglioramento netto su diversi fronti, frutto di un investimento strategico che punta sulla capillarità e sul monitoraggio tecnologico. All’interno del più ampio Piano strategico 2026-2030, la regione si conferma un’area prioritaria per la società, che ha risposto alle criticità con un potenziamento strutturale del presidio territoriale.
Tra le misure principali spicca l’apertura di nuove sedi a Brescia e a Gallarate, centri nevralgici per il traffico pendolare, accompagnata da un incremento dell’organico che punta a raggiungere le 170 unità operative attraverso l’inserimento di circa 35 nuovi addetti.
I risultati operativi descrivono un cambio di passo senza precedenti nella gestione dell’ordine pubblico all’interno di treni e stazioni. Il numero complessivo delle operazioni è salito a 6.282, ma il dato più impressionante riguarda i controlli sui viaggiatori, che hanno registrato una crescita esponenziale sfiorando la soglia di 1,7 milioni di verifiche contro le 210mila dell’anno precedente.
Parallelamente alla sorveglianza umana, è stato triplicato il monitoraggio degli asset aziendali, portando sotto osservazione costante oltre duemila tra stazioni, depositi e infrastrutture critiche. Questa presenza massiccia ha agito come un potente deterrente contro la microcriminalità, portando a una drastica riduzione dei furti in stazione, passati da 61 a soli 14 episodi denunciati.
Un traguardo particolarmente significativo riguarda l’incolumità dei lavoratori ferroviari. Nel periodo considerato non si è verificata alcuna aggressione ai danni del personale di Trenitalia, un risultato che azzera la statistica negativa del 2025 e conferma l’efficacia dei nuovi protocolli di intervento. Nonostante questo clima di generale miglioramento della sicurezza interna, permane tuttavia una criticità legata ai fattori esterni che impattano sulla regolarità del servizio.
Sebbene gli eventi legati alla presenza di estranei lungo i binari siano lievemente diminuiti, il loro impatto sulla circolazione è paradossalmente aumentato. Nel solo compartimento di Milano, i minuti di ritardo accumulati a causa di queste interferenze sono saliti a oltre 19mila, coinvolgendo un numero maggiore di convogli rispetto al passato e confermandosi come la sfida principale per la puntualità della rete lombarda.




