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Un Patto per il territorio: Il Manifesto Ecologico di Cerro e Laveno Mombello

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(foto di repertorio)

LAVENO MOMBELLO, 4 maggio 2026-La salvaguardia del paesaggio lacustre, richiede oggi una visione tecnica e una sensibilità civile che sappiano opporsi al consumo disordinato di suolo. In quest’ottica, due realtà associative radicate nel territorio hanno deciso di unire le proprie competenze per tracciare una rotta comune. Il Comitato Bandiera Blu per Cerro, guidato dall’idrobiologo Fabrizio Merati e attivo dal 2022, e il neonato Comitato Frazione Cerro, presieduto dall’agronoma Monica De Gasperi, hanno redatto e condiviso un documento programmatico di fondamentale importanza: il Manifesto per un approccio ecologico conservativo degli spazi naturali residuali del territorio comunale di Laveno Mombello.

Questa iniziativa nasce dalla volontà di dare forza e continuità all’appello lanciato recentemente da Greta Bienati, Giuseppe Musumeci e Giuliano Tosi. Attraverso il loro ebook “Laveno ieri Laveno oggi”, gli autori hanno saputo illustrare con lucidità come lo sviluppo urbanistico del tempo sia stato spesso segnato da modifiche disorganiche e, in certi casi, predatorie. Il Manifesto si propone dunque come una risposta corale a questa deriva, auspicando che la cittadinanza si riappropri del dibattito pubblico per difendere ciò che resta della bellezza originaria di questi luoghi.

Il cuore della proposta risiede nella richiesta esplicita di un cambio di paradigma rivolto ai futuri amministratori. Non si tratta solo di gestire l’esistente, ma di attuare una protezione rigorosa contro gli abusi di cementificazione e di garantire l’accessibilità e la fruibilità di un territorio sempre più fragile. La visione d’insieme del paese ha perso nel corso dei decenni la sua armonia naturale; recuperarla significa, secondo i promotori, smettere di considerare l’ambiente come uno spazio inerte da sfruttare e iniziare a leggerlo come un sistema vivente complesso.

L’urgenza di questa riflessione è dettata da una pressione antropica in costante aumento, a fronte della quale si avverte spesso una carenza di strumenti analitici da parte delle pubbliche amministrazioni. La gestione sapiente del territorio non può più prescindere da una competenza scientifica che sappia rispondere alle crisi ambientali attuali.

Il Manifesto rappresenta quindi un invito all’azione e alla responsabilità, affinché la cura del bene comune diventi il pilastro centrale di ogni futura scelta urbanistica e politica per Laveno Mombello e le sue frazioni.

redazione@varese7press.it