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Torch Run dei Giochi Nazionali Special Olympics 2026: la fiamma dell’inclusione accende Portogruaro

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PORTOGRUARO, 5 maggio 2026-Portogruaro ha inaugurato oggi, con grande entusiasmo e partecipazione, la prima tappa veneta del Torch Run dei 41° Giochi Nazionali Estivi di Special Olympics Italia 2026, affermandosi come protagonista di un percorso all’insegna dello sport, dell’inclusione e della condivisione.

Questa giornata speciale è stata suggellata dalle parole cariche di significato di Elisa Parutto, atleta veneziana di danza sportiva del team Special Olympics Veneto, la quale ha descritto lo sport come una fondamentale motivazione quotidiana per migliorare e diventare autonoma. Elisa ha sottolineato come la fiamma olimpica rappresenti un valore universale di pace e unione, invitando tutti a farsi accendere da questo fuoco che celebra l’anima e il cuore degli atleti con disabilità intellettiva. Sebbene la sede principale delle competizioni sia fissata a Lignano Sabbiadoro, il coinvolgimento attivo del territorio veneto costituisce un valore aggiunto determinante, frutto dell’impegno del Team Veneto di Special Olympics Italia e della stretta collaborazione con le Amministrazioni Comunali di San Michele al Tagliamento e Portogruaro.

Il Torch Run ha portato nel territorio l’atmosfera vibrante dei Giochi, accrescendo l’attesa e la sensibilità della comunità locale attraverso il tradizionale passaggio della fiamma, simbolo di forza e unità. La torcia, partita da L’Aquila, ha attraversato la città di Portogruaro partendo dal Commissariato di via Stadio per giungere in Piazza della Repubblica, accolta da una folla calorosa composta da cittadini, studenti, volontari e rappresentanti delle istituzioni.

La giornata è iniziata ufficialmente presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza con la consegna simbolica della lanterna al Dirigente del Commissariato della Polizia di Stato, il dottor Colesso, da parte di un atleta Special Olympics. Successivamente, il percorso ha toccato l’Istituto Vescovile “Guglielmo Marconi”, coinvolgendo attivamente la popolazione scolastica, per poi concludersi nel cuore della città con la suggestiva cerimonia di accensione del tripode davanti alla Giunta Comunale al completo.

Durante l’evento si sono alternati sul palco diversi rappresentanti istituzionali e sportivi, tra cui il Direttore Regionale del Team Veneto Elisabetta Pusiol, il Direttore del Team Friuli Venezia Giulia Giuliano Clinori e il referente del Centro Bowling Arhena Dario Varuzzo, tutti concordi nel lodare l’eccezionale partecipazione giovanile.

Il Sindaco di Portogruaro, Luigi Toffolo, ha espresso la gratitudine dell’Amministrazione per queste iniziative che favoriscono opportunità inclusive per tutta la cittadinanza, mentre l’Assessore allo Sport Michele Lipani ha evidenziato come la città sia onorata di ospitare un evento capace di abbattere ogni barriera sociale e di creare una sinergia preziosa con i comuni limitrofi di Lignano e San Michele al Tagliamento. Anche il Delegato del Questore di Venezia, Giorgio Lavanco, ha manifestato il proprio orgoglio per il coinvolgimento della Polizia di Stato in questa nobile causa. Il momento più solenne è stato il giuramento dell’atleta recitato da Elisa Parutto, che ha emozionato i presenti con la storica promessa di tentare con tutte le proprie forze, indipendentemente dal risultato finale.

Dopo il successo di questa tappa, il Torch Run ha proseguito verso Bibione per continuare a diffondere il suo messaggio di inclusione in vista dei Giochi Nazionali Estivi di Lignano 2026, che vedranno oltre 3000 atleti competere in 21 discipline diverse, spesso secondo il modello dello sport unificato. Portogruaro giocherà un ruolo centrale ospitando le gare di bowling presso il Centro Arhena, mentre Bibione accoglierà l’atletica leggera e il badminton dal 19 al 24 maggio. Questo vasto programma sportivo sarà supportato da migliaia di tecnici, familiari e volontari, tutti pronti per la grande Cerimonia di Apertura del 20 maggio allo Stadio Teghil.

Il bilancio della giornata odierna si chiude in modo estremamente positivo, lasciando un segno profondo nella comunità locale e ringraziando per il supporto realtà fondamentali come la Croce Rossa, i Vigili del Fuoco, la Polizia Ferroviaria e le numerose associazioni sportive e locali che hanno reso possibile questa manifestazione di pura civiltà e sportività.

redazione@varese7press.it